Pagine

venerdì 23 dicembre 2011

Tanti auguri!

Domani non avrò molto tempo per connettermi per cui prendo in prestito una poesia (inviatami via mail da una collega con cui fino a qualche anno fa ho condiviso la stanza) che mi ha fortemente emozionato,  per fare a tutti quelli che passano da qui i migliori auguri di Buon Natale.

Vi auguro sogni a non finire
la voglia furiosa di realizzarne qualcuno
vi auguro di amare ciò che si deve amare
e di dimenticare ciò che si deve dimenticare
vi auguro passioni
vi auguro silenzi
vi auguro il canto degli uccelli al risveglio
e risate di bambini
vi auguro di resistere all’affondamento,
all’indifferenza, alle virtù negative della nostra epoca.
Vi auguro soprattutto di essere voi stessi.
Jacques Brel

Il nostro Natale

I nostri biscottini
Nonostante il mio stato d'animo in questo periodo non sia dei migliori (come ho scritto nel post precedente), ho deciso di mettere da parte la  tristezza, perchè Natale è una festa speciale per ogni bambino ed è giusto che la mia piccola Ciopola possa viverne la magia ed amare questa festa proprio come l'ho sempre amata io. Così nei giorni scorsi mi sono data da fare e insieme alla piccola abbiamo prodotto dei biscottini di pasta frolla (surgelata, confesso!), decorati con codine di zucchero colorate e con chicchini argentati, da regalare ad amici e parenti. La Ciopola si è molto divertita a ritagliare la pastafrolla con le formine,

la versione "impacchettata"
 a cospargere i biscottini di granellini colorati e le nostre creazioni hanno riscosso già un certo successo.Siamo infatti passate a salutare le nostre tanto amate "Tate" dell'Asilo dei piccoli e tra mille abbracci, parole dolci, groppo in gola (da parte mia), abbiamo ricevuto molti apprezzamenti per la nostra produzione.

A scaldare il nostro cuore e a riempirci d'orgoglio genitoriale inoltre una poesia di Natale che la piccola ha inaspettatatamente recitato con tono un po' cantilenante in braccio a me poco prima di andare a letto giovedì sera (durante la giornata si è svolta la festa di Natale dell'Asilo) :

Le stelle in cielo scengono
un bel vestito speciale,
con fili d'oro.
Una su tutte la stella cometa
dicendo a tutti è nato Gesù

In realtà quella riportata qui sotto è la versione originale della poesia contenuta in un biglietto di auguri  decorato a tema natalizio (preparato all'Asilo), a noi sembra comunque bellissimo che sia riuscita a ricordarne anche solo una parte, infondo non ha ancora compiuto 3 anni.



Il biglietto di auguri dell'Asilo

La poesia in versione originale

Ecco inoltre le stelline, quella qui sotto era stata preparata per l'albero della Scuola e l'altra accompagnava il biglietto con la poesia

La stella di cartapesta
 che accompagnava il biglietto di auguri


Tantissimi auguri di BUON NATALE a tutte voi!

lunedì 19 dicembre 2011

La vita continua, nonostante tutto.

La bambina che è in me vorrebbe vivere in un mondo dorato. Fatto di serenità e di armonia. Vorrei che fosse il ns. solito Natale, caratterizzato dalla calda atmosfera delle feste in famiglia. Quest'anno non sarà così. Un lutto recente ed una grave malattia  hanno colpito la famiglia di mio marito. Sono eventi che ci hanno segnato e a cui non è facile essere indifferenti. Se il morale è sottoterra il fisico non è da meno, i recenti episodi parainfluenzali infatti ci hanno dato veramente il colpo di grazia.
Per fortuna che abbiamo la nostra piccola capricciosa, volitiva, simpatica, dolce e affettuosa Ciopola che, adesso più che mai, funge da catalizzatore positivo di energie e di attenzioni, aiutandoci a non pensare o quantomeno a risollevarci in morale.
Le sue scoperte, le sue chiacchiere, ci fanno sorridere e pensare a quanto veloce e bella sia la sua evoluzione e ci ricorda che nonostante tutto la vita va avanti, deve andare avanti per forza.


venerdì 9 dicembre 2011

Ricominciamo...

Nei giorni scorsi si è riaperta una voragine che pensavo di essermi lasciata alle spalle qualche anno fa. I sentimenti sono vari: rabbia, tristezza, impotenza, disillusione.
Potrei prendermela con la sfiga e con chissà cosa, pensare che tutto questo è una sorta di castigo divino per aver a lungo affermato che un figlio era già abbastanza e che per il secondo non mi sentivo pronta, non so...mi sento confusa e anche un po' triste.
Sto provando a reagire cercando il buono nell'esperienza già vissuta, utile spero ad evitare spreo di tempo, denaro e un'ingiusta dose di sofferenza.
Il fatto è che è quasi Natale e certe cose fanno anche un po' più male. Come succede in questi casi  (sembra un copione cinematografico), intorno è un fiorir di pance, anche l'amica di cui avevo parlato in questo post, ha rotto gli indugi e ha confessato il "segreto di pulcinella" e da allora non si parla che di gravidanza e di progetti di vita a quattro.
Non so se il miracolo avvenuto in passato si ripeterà, c'è anche il fattore età che gioca a sfavore e per dirla tutta mi sembra che non sia neppure bello chiedere dopo che abbiamo ricevuto tanto con la nostra piccola Ciopola.
La  sua presenza infatti aiuta a smorzare la situazione, il suo amore è la spinta e il coraggio per andare avanti proprio e proprio qualche sera fa, quando la ferita riaperta bruciava tanto, mi chiedeva ancora:
- Mamma vorrei una fratellina?
- Tesoro, prima o poi spero che arriverà;
- Ma Babbo Natale?;
- Vorresti chiederla a Babbo Natale?;
- Sì;
- Babbo Natale porta i giochi e non i bambini, per quelli dobbiamo chiedere alla signora cicogna;
- Chiediglielo allora mamma!;
Sarà quel che sarà, andiamo avanti.

giovedì 1 dicembre 2011

L'Asilo dei grandi e l'Asilo dei piccoli: bilancio di due mesi di Scuola per l'Infanzia

Come già scritto qualche post fa, la Ciopola ha intrapreso il suo percorso nella Scuola per l'Infanzia.
Nonostante al risveglio mattutino affermi di voler restare insieme a mamma, le evoluzioni degli ultimi mesi mi fanno credere che in realtà l'ambiente sia stimolante per la bambina e probabilmente abbiamo fatto bene a farle iniziare anticipatamente (compirà tre anni a gennaio) il percorso alla Scuola per l'Infanzia .
Ho avuto ormai modo di constatare che il Nido e la Scuola per l'infanzia sono due mondi completamente diversi, pur trattandosi di strutture pubbliche ho notato che diverse sono le logiche che ne guidano l'organizzazione.
Tutto ciò che ho apprezzato negli anni di Nido, tanto da farmelo sentire un po' come il mio Nido, ovvero efficienza, attenzione, cura, dialogo, interazione, non l'ho trovato nella scuola dell'infanzia.
L'approccio è stato totalmente diverso, meno empatico e più burocratico, anche se si tratta comunque di bambini di 3 anni (in alcuni casi non ancora compiuti).
Si è passati insomma da un accudimento con attenzioni pressochè materne, ad un contatto molto più distaccato, quasi si avesse a che fare con dei piccoli adulti.
A dispetto delle nostre aspettative, credo che la Ciopola abbia fatto un po' di fatica per adeguarsi alla novità e sto pensando, con il senno di poi, che i capricci di cui  ho parlato (qui e anche qui), potrebbero essere riconducibili a questo passaggio, fossero insomma un modo per manifestarci le sue difficoltà. Mi spiego meglio. Alla scuola dei grandi le sono state proposte attività più impegnative rispetto a quelle del Nido, dove probabilmente era lasciato più spazio al gioco libero e richiesto un certo tipo di comportamento o quantomeno un autonomia non ancora del tutto acquisita.
Altro elemento di (notevole) differenza tra le due strutture: le insegnanti. Al Nido ho incontrato persone innamorate del proprio lavoro e dei bambini, che sono stati seguiti con impegno e dedizione. Alla Scuola per l'infanzia abbiamo incontrato un'insegnante che ha senza dubbio una lunga esperienza, ma a mio avviso dalla mentalità un po' chiusa. E' sempre pronta a dare giudizi, fermandosi spesso alle apparenze, valutando in modo semplicistico il comportamento dei genitori (troppo apprensivi, incapaci di dare regole, ecc.). E' molto attenta ai suoi diritti sindacali e poco propensa a dare qualcosa di più del previsto. Insomma l'opinione che mi sono fatta è che i bambini non siano del tutto al centro dei suoi pensieri.
La Ciopola però sembra adesso aver trovato la sua dimensione nel nuovo contesto, infatti i capricci sono diminuiti e nonostante i racconti sulle attività svolte in classe siano molto stringati (ho colorato con le dita!), mi rassicura sapere che ha fatto amicizia con i suoi compagni (alcuni dei quali vengono citati con frequenza), vederla entusiasta per alcune attività svolte (le uscite in palestra, la gita al museo del bambino) e osservare che negli ultimi tempi è veramente cresciuta.

lunedì 28 novembre 2011

Mah!

Cosa pensare se una carissima amica, che da mesi ti parla del proprio desiderio di una seconda maternità, affidandoti ogni mese i suoi tristi sfoghi per le rosse, improvvisamente:
- ti dice di essere stata molto male, tanto da dover andare in ospedale per dei controlli (e non si tratta dei suoi cronici problemi di salute);
- indossa abiti comodi perchè si sente gonfia (ma stavolta afferma che la causa sono i suoi cronici problemi di salute);
- si sfiora la pancia (già un po' prominente, come nel caso della prima gravidanza) ogni volta che pensa di non essere vista e cerca sguardi d'intesa con il marito;
- non ti ha parlato ultimamente delle rosse e casualmente è uscito dalla sua borsa un'integratore vitaminico che anche tu prendevi in gravidanza;
- ti propone un giro di shopping in un negozio di abbigliamento che lei conosce e che ha delle promozioni e  insolitamente non ti caga minimamente, mostra una strana complicità con la commessa (che appena entrate in negozio le osserva la pancia e le chiede come va) , chiede di provare abiti comodi e maglioni di una taglia superiore a quella che abitualmente indossa, sceglie un camerino lontano dal tuo per poter liberamente commentare i capi in prova con la commessa; 
- a domanda diretta risponde scocciata, però non smentisce;
- è distratta e nervosa, ma ti rassicura che va tutto benissimo;
E' ovvio che è incinta. E' naturale che possa prendersi i suoi tempi per comunicarlo a tutti. Sono felice e lo dico col cuore, mi scoccia tremendamente però essere presa in giro....insomma tieniti pure il tuo segreto, ma fino in fondo, perchè questa è proprio una situazione ridicola.

giovedì 17 novembre 2011

Sensibilità

Non è facile rispondere ai molti "perchè?" dei bambini e dare loro risposte pertinenti, semplici, comprensibili e soddisfacenti. Come noto, la Ciopola è curiosa e chiacchierona. In una delle tante nostre conversazioni abbiamo parlato dei bisnonni, le ho citato i nomi, alcune delle loro caratteristiche (seppure ormai in certi casi sono ricordi sfumati, perchè i miei nonni materni sono morti che ero bambina), le ho raccontato anche qualche episodio di vita comune. Ha chiesto però che fine hanno fatto questi nonni e involontariamente mi sono trovata ad affrontare il tema della morte.
I nonni sono andati in cielo, ho detto
-Sono su una stellina e ci guardano da lassù..non contenta ha proseguito chiedendo:
-Perchè sono andati in cielo?
- Beh sai, erano vecchietti. Questa è l'unica spiegazione che mi è venuta sul momento.
Ieri sera la Ciopola, parlava dei suoi progetti per il futuro:
- Io quando sono grande, prendo la patente e guido. Nonno I. mi regala una macchina tutta rosa, di Barbie e io porto in giro tutti, Babbo Mamma,  Nonno I., Nonna M., Nonno G., Nonna P....
Beh, siamo in tanti dovremmo stringerci...
Rivolta al Babbone, senza pensare dico...
- Certo che quando prenderà la patente saremo già due vecchietti...
La Ciopola intercetta le mie parole e si rattrista, capisco che  qualcosa l'ha turbata e la stringo a me. Stretta nel mio abbraccio mormora coi lucciconi:
- Ma se sei vecchietta, poi muori... 
- No, tesoro via questi pensieri brutti........
Finisce così in un grande abbraccio a tre....ma quando sta per andare a letto, torna sull'argomento dicendomi
...io stavo per piangere mamma quando parlavi...
Spero che i baci, gli abbracci siano serviti a rassicurarla, ma certo non è facile trovare parole per spiegare per far capire certi concetti difficili da accettare anche per un adulto.
Quanto è sensibile la mia piccina, quanto vorrei fermare il tempo per poterla sempre proteggere e cullare in un dolce abbraccio...

mercoledì 16 novembre 2011

Donne in cucina: Torta di mele e confidenze.

Ieri pomeriggio, rientrata a casa, ho deciso di preparare un dolce. La Ciopola si è subito mostrata entusiasta all'idea, le piace armeggiare coi mestoli, pasticciare, manipolare la farina, rompere le uova ecc.
Quindi ho tirato giù dalla mensola il mio quaderno delle ricette anche se ne avrei potuto fare a meno, dato negli ultimi tempi alterno due ricette (le più semplici e veloci) e quindi le ricordo a memoria. Ho preso poi la bilancia e gli ingredienti, mentre la Ciopola incontenibile voleva toccare tutto e precedermi nei passaggi della preparazione. Insomma per tenerla occupata mentre pesavo, farina, zucchero, burro, le ho fatto delle domande sulla sua giornata (ieri all'asilo hanno effettuato un'uscita in una vicina palestra per il programma di attività motoria), alle quali chiaramente ha risposto senza esitazione:
- Amore ti sei divertita sul pullmino?
- Sì
- Accanto a chi eri seduta?
- Accanto a Giulio, è il mio fidanzato!
- Gasp! Non sapevo che avessi un fidanzato...
- Sì, è Giulio.
- E com'è Giulio? Simpatico?
- Sì, ma è anche un po' frignone...
- (andiamo bene!) Ma come è andata che vi siete fidanzati...
- Giulio ha detto: siamo fidanzati!
- E Lollo?  (ndr, amico sin dai tempi delle passeggiate in carrozzina )
- E' fidanzato con Olivia;
I ragazzi si stanno portando avanti...
- Insomma poi cosa avete fatto in palestra?
- C'erano i cecchi (cerchi) e la maestra diceva:- Giallo! e via (mimando il salto), Rosso (e ancora mima il salto);
Tra una chiacchiera e l'altra è stato impastato il dolce, la Ciopola si è data un gran bel da fare in questo senso, permettendomi così di sbucciare le mele.
A questo punto la ricetta della Torta di mele che abbiamo preparato.

Ingredienti:
200 gr farina
100 gr zucchero
2 uova (albumi a neve a neve)
75 gr di burro
1/2 bustina di lievito per dolci
scorza di limone grattugiata
1/2 bicchiere di latte
2 mele

Preparazione
Amalgamare zucchero e tuorli, aggiungere quindi albumi montati a neve, burro fuso, farina, latte, scorza grattugiata di limone e lievito. Tagliare le mele a fettine. Disporre l'impasto in una tortiera (noi stavolta abbiamo usato lo stampo da ciambellone) e adagiare le mele a ventaglio. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 20'. Una volta freddo cospargere di zucchero a velo.

P.S. Il Babbone non ha inizialmente preso molto bene la notizia del "fidanzamento", si è sentito spodestato del ruolo di Principe (azzurro) che la Ciopola gli ha recentemente attribuito ;-P ...ma la piccola Rubacuori (o paracxxo che dir si voglia) lo ha rassicurato a suon di baci e abbracci...del resto il fidanzato è una cosa, il Principe è altra!

giovedì 10 novembre 2011

Carry on, carry on, nothing really matter....

Un'ora di attesa con musica new-age, misto classica, in sottofondo....poi finalmente il mio turno, ma una volta entrata nello studio, devo ancora pazientare perchè la segretaria lo convoca per motivi che ignoro.
Alla fine torna, inevitabile notare che nonostante sia ormai alla soglia dei 70 è in forma come un ragazzino e dimostra 20 anni di meno.
Gli parlo di me, di noi, dei progetti, di come l'appuntamento sia per un controllo, da contestualizzare in un progetto più ampio di allargamento della famiglia e tanto per non trascurare niente gli parlo anche del nostro passato soffermandomi su aspetti che ritengo importanti.
Minimizza, rassicura, incoraggia, sembra sempre tutto facile. Però ci sa fare, anni di esperienza devono averlo portato a capire subito chi ha davanti, cosa si aspetta e così ha la risposta pronta, le parole giuste, il modo giusto per interagire e per metterti a tuo agio.
In 20' minuti abbiamo fatto tutto, ecg compresa ed esco dalla bolla. Tutto ed è andato come mi aspettavo, però ho un numero di cellulare da chiamare, un collega che sembra possa aiutarci.
Non so, sono un po' confusa e il Babbone non mi aiuta a razionalizzare, forse anche lui come me teme il ripetersi del passato....mentre il suo apporto pragmatico sarebbe davvero importante. Vabbè, proverò muovermi in autonomia e vedremo cosa ne esce fuori, vedremo...carry on, carry on nothing really matter....

Ciopolesche evasioni #3

- Ciopo, vuoi una mela?
- Sì mamma, ma non darmi una mela avvelenata....

- Sai Mimma, sono stata in piscina...
- Mamma, ma te sai nuotare a torsolo?

Osservandomi mentre mi infilo i jeans
- Che melone mamma....


Parole di fantasia:
magliottiera per canottiera
acqua crocchetta

mercoledì 26 ottobre 2011

Fermate il mondo, voglio scendereeee!!!

Stamani pioveva e mi sentivo veramente giù. Facevo fatica a trovare le parole per esprimermi, per manifestare il forte senso di disagio che mi attanagliava e mi provocava un forte groppo alla gola e questo post è stato a lungo meditato.
E' un periodo strano contraddistinto da forte immobilismo, in vari contesti (lavorativo e famigliare). Insomma, per varie ragioni ci limitiamo alla stretta gestione dell'ordinario, si naviga molto a vista.
In un contesto simile si inserisce la Ciopola che sta attraversando una fase molto critica da gestire e per giunta si è beccata subito (tanto per inaugurare la stagione autunnale) una bella influenza, caratterizzata da ben 5 giorni di febbre molto alta e adesso è ancora convalescente e sotto antibiotico.
I suoi capricci si stanno facendo sempre più più frequenti, insistenti e pervicaci del solito, riesce a lamentarsi e a piangere per sciocchezze anche per ore.
Il mio stato d'animo condiziona le mie reazioni nei suoi confronti, forse sto sbagliando ma non trovo giusto che le sue crisi isteriche  vengano placate con storielle o giochi (i nonni per quieto vivere adottano questa strategia), perchè non credo che aggirando l'ostacolo si ottenga il risultato migliore. Insomma, di fronte al pianto per i motivi più assurdi  (non voglio la fenpa/mutande/canze, Babbo devi uscire da quetta casa, si è rotto un biscotto: aggiustalo..) la lascio fare, lascio che la crisi venga sbollita da sola, ma la mia pazienza spesso (troppo spesso) viene messa a dura prova. Non sopporta di essere ignorata, anzi direi non assecondata nelle sue richieste e  va fuori di testa e inizia il delirio, fatto di singhiozzi inconsolabili e di dispetti nei miei confronti (morso di cui ho ancora la cicatrice e pipì addosso). Confesso che tutto ciò mi fa letteralemente sclerare e cedo di nervi, sragiono e sormontata dal peso di sensi di colpa e dal senso di inadeguatezza mi abbandono al pianto. Ne conseguono anche discussioni  poco piacevoli tra genitori.
Per fortuna che nei momenti duri, c'è un faro nella nebbia, una mamma che sta diventando un'amica preziosa con cui condividere il disagio, peraltro comune, di questi (very) terrible two...nel frattempo è anche tornato un po' di sole!

venerdì 21 ottobre 2011

Ciopolesche evasioni #1

Giocando ad un certo punto la Ciopola esclama:
- Babbo, che pancione! Devi dimagrire...
- @_@
- Ti porto a correre, mi metto la tuta e vai......(ruotando le mani, per accentuare il concetto!)

                                                                        
Dopo aver salutato il nonno che ci aveva accompagnato al parcheggio davanti casa sua...
- Dove va il nonno ?
- Va a casa, torna da nonna M.
- Poi mangiano, dommono e si fanno e coccole...nonno I. prende in braccio nonna M. e poi la butta in un pentolone...

Al telefono:
- Amore che stai facendo?
- Mamma, quando tonni?
- Presto!
- Ti mando un bel bacio..
- Grazie tesoro mio...
- Però io c'ho il moccolo...

In auto, il signore sull'auto davanti a noi indugia nonostante il semaforo verde, accenno un colpetto di clacson e la Ciopola a ruota:
- Ciccio, sveglia... che fai dommi?

venerdì 7 ottobre 2011

Sono una mamma cattiva

E' successo. Se è vero che la pazienza ha un limite, io l'ho oltrepassato. Stamani la Ciopola aveva sonno e ci può stare, in un primo momento siamo stati paziente e rassicuranti ed abbiamo cercato di assecondarla nel suo desiderio di restare da sola in camera, sperando che le sarebbe passato in breve. Poi abbiamo provato tutte le tecniche (corrette e scorrette) per persuaderla ad alzarsi, i pupazzi di Minni e Topolino che tanto le piacciono, coccole a volontà, la possibilità di vedere il cartone di Heidi in TV, ma niente da fare. Imperterrita ha continuato a frignare nel letto. E' passata un'ora e si stava facendo davvero molto tardi, il babbone è passato alle maniere forti e l'ha presa dal letto per vestirla e lavarla e questo non le è proprio piaciuto. La tensione è salita quando pur di non fare pipì al gabinetto, come le veniva richiesto, l'ha fatta in terra per protesta e ancora quando ha tentato di mordermi. Ai  miei rimproveri (pesanti) è seguito uno sculaccione. Il Babbone ci ha messo il carico da 10, con le sue assurde affermazioni circa il ritardo. Fatto sta che alle 8,30 eravamo in due a piangere io per il senso di colpa derivante dal mio atteggiamento nei confronti della piccola e per la rabbia delle parole che avevo appena sentito uscire dalla bocca di mio marito e la Ciopola per i suoi capricci. Ho chiesto al Babbone di andarsene e ho deciso di accompagnare al Ciopola all'asilo. Così sono arrivata in ufficio un'ora dopo l'orario previsto per l'ingresso. Fortuna che ho un capo comprensivo, che mi ha detto che è la qualità che conta.... e meno male che è venerdì.

venerdì 30 settembre 2011

L'ora di religione

Immagine liberamente tratta
dal Web
La Ciopola, come preannunciato in questo post, frequenta ormai da quasi tre settimane l'Asilo dei grandi, (termine che in casa usiamo per riferirci alla Scuola per l'infanzia), mi sono data come termine un mese per giudicare le sue reazioni e il contesto più in generale.
Volevo fare qualche riflessione però su un fatto che mi è capitato ieri. Il Babbone, dopo aver accompagnato la piccola all'Asilo, mi ha chiamato dicendomi che la maestra gli aveva raccontato che la Ciopola era rimasta male per non aver preso parte all'ora di religione (sembra che insieme ad un bimbo indiano fosse l'unica a non aver frequentato la lezione e abbia chiesto contrariata : pecchè devo uscire dalla stanza?).
Abbiamo riflettuto sul da farsi. In effetti al momento della compilazione della domanda di iscrizione, ne avevamo parlato e scelto di non far frequentare l'ora di religione alla Ciopola, ci eravamo detti infatti ci sarà tempo! e soprattutto avevamo polemicamente fatto delle considerazioni sul nostro sistema scolastico, che trova spazio e fondi per l'ora di religione e non per l'ora di musica, l'ora di inglese o  altresì per attrezzare a dovere gli spazi a disposizione dei bambini.
Insomma la nostra era stata una scelta di principio, di contestazione diciamo, nulla a che vedere con la religione di per se, dato che siamo credenti anche se non molto praticanti.
Alla notizia però abbiamo fatto marcia indietro, siamo mestamente tornati sui  nostri passi e abbiamo chiesto alla segreteria di rettificare la  nostra scelta. Dalla prossima settimana la Ciopola, potrà frequentare insieme agli altri bambini l'ora di religione.
Siamo stati probabilmente dei genitori pusillanimi  per aver ceduto subìto,  per aver derogato immediatamente ad una scelta di principio. Credo però che mantenendo la posizione assunta avremmo ribaltato il peso di una nostra decisione su nostro figlia, che ha solo 2 anni e 8 mesi e non avrebbe potuto capire, ma solo sentirsi diversa o esclusa.
Come sempre, abbiamo pensato al suo bene, alla sua tranquillità, ma dov'è il confine tra benessere e scelte di principio? Quant'è difficile essere genitori.......


mercoledì 28 settembre 2011

Tanti auguri piccolo Dodo

Immagine liberamente
 tratta dal Web
E' passato un anno, piccolo cuccioletto e ti sei trasformato da un adorabile lattante ad un tenero piccolo bambino. 
Non ci risparmi mai sorrisi, anche se dopo un po' ti guardi intorno alla ricerca della mamma. Con i tuoi bei dentini mangi con avidità e vai alla scoperta del mondo camminando sulle tue gambette cicciotte.Il tuo unico ricciolo biondo sulla fronte è così buffo che non posso resistere dal darti un bacio ogni volta che ti vedo.
Tanti auguri piccolo Dodo, dalla tua zia madrina.  Auguri a te e alla tua bella famiglia, perchè passi questo brutto momento e il tuo fratellone esca presto (e soprattutto guarito) dall'ospedale.

p.s. quando festeggeremo il tuo compleanno, fai attenzione alla torta perchè la Ciopola (birbante!) ha promesso di mangiarsela tutta! gasp..terribili queste cuginette acquisite...

venerdì 23 settembre 2011

Oggi mi girano.

Oggi è "uno di quei giorni in cui" e mi girano. Mi girano e stavolta lo voglio dire. Perchè a me le attese mi snervano, nonostante la mia vita si sia stata caratterizzata da interminabili attese.
Mi scoccia, vedere la sua faccia da cane bastonato, mi dispiace leggere tra le righe la sua delusione....che è poi anche anche la mia.
Nei nostri silenzi, più di tante parole, si nasconde il ricordo dell'esperienza passata...e se succedesse ancora?
Poi ci stringiamo, ci facciamo coraggio così....senza parole, senza lacrime. Oggi stiamo così, poi passerà e tra qualche giorno tornerà tutto come prima, torneremo a sperare e a provarci ancora e poi sarà quel che sarà.

giovedì 22 settembre 2011

Qualche parola sulla nostra vacanza a Rodi

Sono passati ormai molti giorni dal nostro rientro a casa. Probabilmente è il tempo necessario perchè le emozioni si sedimentino ed esca fuori un giudizio obiettivo sull'esperienza vissuta.. E poi al rientro, diciamolo pure, la quotidianità ci ha risucchiato dentro come un vortice e non ci ha dato spazio e tempo per riflettere, per pensare...
La vacanza a Rodi non è stata riposante, la Ciopola ci ha dato il suo bel filo da torcere, soprattutto i primi giorni quando i capricci sono stati particolarmente intensi, in certi momenti, sono stata pesantemente presa dallo sconforto e tenere i  nervi sotto controllo è stata dura (e confesso che sempre non ci sono riuscita). Esasperata, ho addirittura minacciato la piccola peste, dicendole che la prossima vacanza l'avremmo fatta senza di lei, lasciandola a casa coi nonni.
Ci sono stati però tanti momenti che porteremo nel cuore, come la gita sull'asinello a Lindos per raggiungere l'Acropoli, con la Ciopola chiacchierona che entrata in confidenza con l'asinella Caterina e con il suo padrone. I lunghi bagni in mare, dove la confidenza della piccola con l'acqua è andata crescendo al punto che è arrivata a galleggiare e ad abbozzare movimento di braccia gambe, da sola con i braccioli, con enorme orgoglio e soddisfazione anche da parte dei genitori. Il giro alla città vecchia a Rodi, dove la Ciopola si è appassionata a tutte le storie che le abbiamo raccontato sulla città, su alcune vicende in essa avvenute e sui Palazzi storici visitati  (il Colosso di Rodi, il palazzo dei Cavalieri, la via dei Cavalieri), sorprendentemente piacevole. La spiaggia di Mohito Beach, un paradiso in mezzo al  niente e noi che abbiamo riso, urlato, nuotato e vissuto momenti di reale libertà (quetta piaggia è meglio di Limini - questa spiaggia è meglio di Rimini!). La Ciopola che dorme beata per un intera notte in un lettino senza sbarre, in un ambiente separato dalla ns. camera. La Ciopola che grida al decollo, sul volo di ritorno: Ciao Rodi, io vado a casa...vado a dormire.
Di Rodi ricorderò sempre lo strano impatto che ho avuto atterrando con l'aereo, così brulla e arida (me l'aspettavo diversa, non so come, ma diversa) l'azzurro del mare, i sassolini sotto i piedi, il caldo ed il sole intenso, ma mai afoso, i paesaggi mozzafiato, l'aria un po' affranta e provata della gente e la loro voglia di andare avanti, nonostante tutto.

lunedì 12 settembre 2011

Cartolina da Rodi


Posted by Picasa

Un brusco ritorno alla realtà.

Stamattina ore 8.30 ultimo giorno di ferie.
La Ciopola dorme ancora ne approfitto per fare colazione tranquilla, mi siedo davanti alla mia tazzona di caffellatte e inizio a pensare alle cose da fare e a come organizzare la giornata, nel frattempo come d'abitudine accendo il cellulare. Neanche il tempo di accenderlo che arriva una telefonata da un numero che non conosco, rispondo:
- Buongiorno, è la mamma della Ciopola
- Sì
- Chiamo dalla segreteria della scuola dell'infanzia, volevo comunicarle che grazie a fondi regionali che ci sono stati messi a disposizione proprio a fine della scorsa settimana possiamo formare un'ulteriore classe per questo, se è ancora interessata, potremmo prendere anche sua figlia sin da subito (ndr mercoledì 14 ).
- Ma non so, la notizia devo dirle che mi spiazza un po', ero mentalmente proiettata sul fatto che la bambina avrebbe frequentato il nido per un'altro anno.
- Ma quindi non è interessata?
- No il fatto è che vorrei pensarci, informarmi sul fatto di poter recedere o meno dal Nido, insomma fare qualche telefonata, domani penso di poterle dare una risposta.
- Beh in realtà non possiamo aspettare fino a domani, dovrebbe dircelo subito entro l'orario di segreteria (12.30). Vorrei precisare che almeno fino a gennaio, al compimento dei 3 anni, la bambina frequenterà con orario antimeridiano, con mensa.
- Ok va bene, le farò sapere.
Da qui ha avuto inizio il mio forsennato giro di telefonate. Ho chiamato il Babbone, i suoceri, i miei genitori (perchè in ogni caso anche i nonni sono coinvolti a livello organizzativo),  il Nido, la mamma di Lollo (l'amichetto della Ciopo che sarebbe stato nella stessa classe).
Ho chiamato anche la Scuola dell'infanzia e grazie ad un gentile invito siamo andate anche a vedere la struttura (che senza dubbio non ha niente a che vedere con il Nido, ristrutturato completamente un anno fa) e a conoscere la maestra (impressione molto positiva).
Alla fine abbiamo deciso di farle frequentare la scuola dell'infanzia, per un motivo principale: darle un'opportunità, assecondare il suo desiderio continuo di stimoli. 
Però non riesco a smettere di piangere, non ero pronta all'idea di dover lasciare il Nido, il nostro nido, che tanto ci ha dato a livello umano e di crescita.
Pensarla con il grembiulino che varca il portone dell'asilo da un lato mi riempie di orgoglio, dall'altro mi terrorizza, pensando che non ho avuto neppure  il tempo di prepararla a questa novità.
Mi rassicura il fatto che nella sua classe ci saranno molti bambini che già conosce (Lollo a parte) e non sarà una classe mista, sarannno tutti bambini di 3 anni (più o meno).
Del resto anche al Nido avrebbe trovato molti cambiamenti, infatti tutti i suoi compagni di giochi preferiti sono passati alla scuola dell'infanzia.
Mi preoccupa un po' il fatto che ancora non sia del tutto autonoma in tante cose (mangiare, fare  pipì, dormire senza ciuccio) e probabilmente un ambiente conosciuto e più "materno"  l'avrebbe aiutata a crescere con più gradualità, o forse l'avrebbe bloccata in una campana di vetro.
Spero che questa decisione sia la migliore e che il tempo possa confermarcelo, per il momento non riesco a smettere di piangere come una stupida mamma chioccia.

giovedì 1 settembre 2011

Desideri Ciopoleschi

Noi due in bagno davanti allo specchio: l'obiettivo è lavare le mani, in realtà è un occasione per giocare un po'. Guardiamo le nostre immagini riflesse e ridiamo delle ns. facce buffe. Mentre osservo le rughe che da un po' sono comparse tra il naso e la bocca (qualcuno le definisce rughe da sorriso) e confronto il mio viso con quello di mia figlia, cercando di leggere eventuali somiglianze, la Ciopola non mi da tempo di perdermi nei miei pensieri ed incalza all'improvviso:
- Mamma, io voglio una shorellina...
- Amore, anch'io la vorrei...dovremmo chiedere alla cicogna... - colpo basso, ma lei non lo sa che tra il dire e il fare...
- La cicogna la potta e io apro il shacchettino (ricordate il film Dumbo?...), metto nella carrozzina e poi do un bacino...è piccolina, bellina, io faccio coccole-  strizza gli occhi e con le mani mima il piccolina
- E dove la mettiamo la sorellina?- chiedo incuriosita
- Nel mio lettino, la metto sotto e poi la covo! (?) Poi domme e io do uno schiaffino e un pizzichino - Insomma la Ciopola è sempre la Ciopola, dolce, tenerona, ma pur sempre peperina...però se la Sig.ra Cicogna fosse all'ascolto, vorrei dirle che nel caso...prometto che la tratteremo bene! ;-)

Ansia da partenza

immagine liberamente tratta dal web
Mi piace viaggiare, mi eccita l'idea di una vacanza, ma quando la partenza si avvicina mi prende l'ansia.
Succedeva in passato in occasione di viaggi di coppia, a maggior ragione avviene adesso che il viaggio si fa in tre.
E' noto che sono disorganizzata di natura e per questo temo sempre di dimenticare qualcosa di vitale. Tutto ciò mi si ritorce sistematicamente contro, al punto che ogni volta che partiamo, anche solo per un week end, mi accorgo di aver lasciato qualcosa di importante a casa (pigiama, spazzolino,  costumini della Ciopo e confesso una volta anche la valigia, ma lasciamo stare....), che rabbia!.
Come ho già detto in qualche post fa stiamo per affrontare il nostro primo viaggio fuori dal territorio nazionale con la Ciopola (sabato la partenza) e la fibrillazione sale.
Per evitare il peggio stavolta ho cercato di anticipare i preparativi, fatto piuttosto inconsueto per chi come me si riduce a fare tutto all'ultimo minuto. Ieri ho iniziato con le valigie, concentrandomi soprattutto su medicinali e prodotti per la cura personale. Oggi pomeriggio vorrei definire (anche se non ho ancora deciso esattamente che tipo di vestiti portare), nel frattempo mi sto appuntando ogni genere di cosa mi venga in mente. Restano i dubbi, avrò davvero preso tutti i medicinali che potrebbero servirci? ed in caso di strani virus? e se veniamo colpiti tutti la maledizione di montezuma? oddiooooo.
Cecando di rimanere calmi, spero da un lato che le check list che sto compulsivamente stilando siano di aiuto e dall'altro mi auguro che il momento della partenza passi il più presto possibile.
So già che domani notte dormirò poco e stavolta non sarà solo per colpa della Ciopola, immagino infatti che la mia testa sarà persa nelle valigie, di cui mentalmente revisionerò il contenuto. Sono sicura poi che penserò alle reazioni della Ciopola all'esperienza del volo (ci penso già di giorno, figurarsi la notte!), e se poi è in ritardo? e se non riesce a fare il riposino pomeridiano per l'eccitazione?....che ansiaaaaaaaaaaaaa!

martedì 30 agosto 2011

8

Oggi è il  nostro ottavo anniversario. Otto è un numero che a pronunciarlo mi riempie la bocca, mi mette allegria. Otto che nella grafica e nel mio immaginario mi rimanda ad un simbolo di unione per eccellenza, come un fiocco stretto, come due sfere saldamente unite.
Stamani mi hai detto che ti senti un po' vecchietto, è una bella affermazione per uno che si è sempre sentito giovane dentro e fuori. Però è vero sono passati tanti anni ormai dal grande giorno e molti altri ancora dal momento in cui abbiamo iniziato ad uscire insieme. Tanti anni, tante esperienze, tanti momenti (alti e bassi insomma).
Oggi siamo diversi certamente dai ragazzi di un tempo, siamo cresciuti e maturati ed il cammino che ci ha portato fin qua lo abbiamo fatto insieme ed insieme a te voglio fare tanta strada ancora.
Pur nei nostri diversi modi di agire e di pensare che nel quotidiano non sempre sono in sintonia, c'è qualcosa di profondo e saldo che ci unisce e ci porta ad avere gli stessi valori, gli stessi princìpi e lo stesso grande sentimento.
Auguri a noi due, allora.

lunedì 29 agosto 2011

Oggi non carburo!

Oggi non ce la faccio proprio a carburare, a niente sono serviti i caffè e il cioccolato...il sonno perso (e mai recuperato) e la stanchezza per un poco riposante w.e. hanno avuto la meglio.
Gran parte del week end lo abbiamo infatti passato a riordinare la cameretta della Ciopola, un ordine concettuale, lo definisco.
Abbiamo messo via i giochi "da piccoli" con cui la Ciopola già da tempo non gioca più e indumenti (body, sacco per il passeggino) che non servono più, abbiamo poi spostato i mobili della cameretta cercando di dare un assetto che lasci spazio ad attività da grandi.
Tutto ciò mentre una Ciopola invadente e prepotente cercava in ogni modo di attirare la nostra attenzione, rifiutandosi di fare qualsiasi cosa se non in compagnia dei genitori e quindi capricci con pianti inconsolabili per tutto....
Ho sposato la linea della fermezza, perchè è quella che secondo me è più efficace per gestire la situazione e quindi non mi sono lasciata commuovere dalle sue lacrime e ho tirato dritto con i miei no non cedendo alle sue assurde richieste di essere presa in braccio, di mangiare con le mani, di imporre sempre e comunque la sua volontà.
Guardandola dormire beata ieri sera mi sono chiesta cosa penserà di noi, forse che abbiamo una personalità bipolare...prima giochiamo nel lettone facendoci dispetti e coccole e un'attimo dopo diventiamo quelli delle regole e delle punizioni.
Certo è che ogni cosa che facciamo è senz'altro in buona fede e dettata dalla volontà di farla crescere nel migliore dei modi, evitando di avere una bambina viziata e prepotente, ma quanto è dura.......

giovedì 25 agosto 2011

Pensando al futuro.

La Ciopola è una polposissima polpetta di 93,5 cm e circa 14 kg di peso, vivace e abile conversatrice.
Ieri pomeriggio, mentre eravamo in macchina diretti al supermercato ha iniziato a parlare del suo futuro, dimostrando di avere le idee ben chiare su come gira il mondo:
- Mamma, quando shono grande io laboro e prendo sholdini e compro tutte cose (traducendo: quando sarò grande, lavorerò e guadagnerò i soldini e comprerò tutto ciò che occorre per il sostentamento familiare).
- Brava Ciopo mia e che lavoro farai?
Silenzio
- La dottoressa? incalza il Babbone
- No, non ho passhato l'esame, ho fatto cinque vonte. (Non superato l'esame, l'ho ripetuto cinque volte!)
- E allora cosa vuoi fare?
- Lo shate e vroommmmmm (andare sullo skateboard!vrooooooooommmmmmmm)
.......
Sempre sul tema di diventare grandi qualche giorno fa ha affermato, accompagnando le parole con gesti:
-Quando shono grande, ho i capelli lunghi, faccio a treccia, metto o smatto...i tacchi (quando sarò grande avrò i capelli lunghi al punto di poterci fare una treccia, metterò lo smalto e indosserò i tacchi!).
Non so perchè, ma il futuro in qualche misura mi preoccupa ^_^



mercoledì 24 agosto 2011

Sono tornata.

Eccomi! sono tornata. In realtà non sono andata molto lontana, sono infatti rimasta a casa per due settimane, con l'obiettivo di dare fiato ai  nonni e godermi la mia Ciopola.
Mi sono disconnessa dal mondo, concentrandomi sulle faccende quotidiane, che poco spazio hanno lasciato alla navigazione sulla blogsfera.
Sono stati giorni intensi, caldi e talvolta un po' faticosi, ma senz'altro belli. C'è stato spazio per feste di compleanno in giardino, bagni al mare e in piscina, spesa con fuga al supermercato (da infarto!), capricci, pianti e varie sul genere, per baci carezze e risate.
La novità più importante è che finalmente la Ciopola è stata spannolinata con successo. Come ovvio, ha deciso lei che era arrivato il momento e in questo senso credo che il caldo ci abbia aiutato, così come il libro consigliatoci a suo tempo da Fede. Insomma da un momento all'altro ha deciso che voleva indossare le mutandine e ha smesso di ribellarsi ogni volta che le proponevo di fare pipì.
Come normale, soprattutto i primi giorni qualche volta se l'è fatta addosso e  ancora, nonostante, siano ormai trascorse quasi 3 settimane, non ci avverte quando deve andare in bagno (ce l'accompagnamo ogni ora e mezza), ma spero sia solo una questione di tempo.
In ogni caso è bello vederla così orgogliosa del traguardo raggiunto e credo che anche questa estate, come le altre, rimarrà per sempre nel mio cuore di mamma. 
Altro fatto importante è che abbiamo deciso finalmente la mèta della nostra ultima settimana di vacanza, i primi di settembre. Andremo a Rodi in Grecia. Inizialmente eravamo orientati sul Portogallo, ma probabilmente il tempo a disposizione era poco per poter apprezzare tutte le bellezze di questo Paese, conciliando i nostri ritmi e quelli della piccola, però abbiamo solo rimandato (al prossimo anno forse).
Sono piuttosto emozionata all'idea di questo viaggio, il primo all'estero ed in aereo della Ciopola. Mi chiedo quali saranno le sue reazioni, quanto si stancherà per il viaggio? (in macchina fino all'aeroporto e poi il volo, con scalo, di 5 h all'andata), si annoierà durante le escursioni?beh lo scopriremo solo vivendo.
Nel frattempo devo cercare di organizzarmi in modo da non fare tutto all'ultimo momento, con il rischio di lasciare qualcosa di importante a casa. Stavolta c'è anche da combattere con il limite di peso delle valigie...sigh! immagino che finirà come sempre in corse affannose...ma almeno ci voglio provare!

mercoledì 17 agosto 2011

Oggi sono Serena di nome e di fatto.


Oggi è il mio compleanno, sono 37 e sono felice di festeggiare. Nonostante  i 40 si stiano avvicinano non sono spaventata. Vivo il mio tempo, colgo la gioia di tutto ciò che mi circonda e sono insolitamente e inaspettatamente serena di nome e di fatto e chi mi conosce sa che non è cosa da poco.
Tanti auguri a me, perchè domani come oggi non perda di vista tutto ciò che di bello mi circonda, perchè possa continuare a sentirmi fiera di ciò che ho costruito e per la maturità che ho raggiunto!

p.s. il regalo più bello naturalmente è stato quello della Ciopola...una notte intera di sonno, qualcosa di veramente eccezionale!!

venerdì 5 agosto 2011

La piccola teppista e l'amico pericoloso

Qualche sera fa, ho portato la Ciopola al supermercato a fare la spesa. Diversamente da altre occasioni, stavolta è stata brava, rimanendo per tutto il tempo seduta nel carrello.
Arrivate alla cassa, la cassiera ci chiede se abitiamo nel quartiere Tal de' Tali, rispondo in modo affermativo e la conversazione continua così:
- Allora tu conosci una  bimba di nome Giada?, chiede rivolgendosi alla Ciopola.
Nessuna risposta. Chiedo quindi a mia volta alla Ciopola:
- Hai sentito che ti ha chiesto la signora, la conosci questa bambina?
- Eh sì che la conosce, vedrai me l'ha picchiata...; esclama, seppur sorridendo, la cassiera
- Ciopo, è vero quello che dice la signora?
- Non è vero niente- si difende
- Sì  è successo ai giardini, era con il nonno; incalza ancora
Nel frattempo, finite le consuete operazioni di pagamento (peraltro veloci perchè hanno attivato un sistema che permette, attraverso una pistola, di leggere i codici a barre dei prodotti in corso di spesa e alla cassa si va solo per pagare e non c'è bisogno di passare i prodotti) ci salutiamo.
Riflettendo sulla scena, resto molto contrariata per il fatto che la Ciopola sia spesso aggressiva nei confronti di altri bambini, ma anche per i modi della signora. Dopo aver riconosciuto mia figlia, mi ha subito voluto dire che si era comportata male nei confronti della figlia.
Chiaramente a casa ho cercato di approfondire la questione coi nonni, ma nè mio padre, nè mio suocero avevano memoria del fatto raccontato dalla signora.
Ieri parlando con la mamma di Lollo, amico e compagno di Nido della Ciopo, le ho chiesto se conoscesse questa bambina. La risposta è stata affermativa e mi ha così raccontato un episodio pressochè simile al mio. c Lollo aveva dato una spinta alla predetta Giada, subito allontanata dal bambino cattivo dal proprio padre. Successivamente ai giardini la madre della bambina, nonchè cassiera del supermercato, aveva messo in guardia un'altra mamma dicendole di stare attenta a Lollo, perchè pericoloso.
Insomma, alla fine mi sono convinta che tra bambini possono esserci approcci non sempre cortesi (riconosco che mia figlia sia effettivamente piuttosto vivace), ma per quanto possibile cerchiamo di evitare che malmeni gli altri. Insomma signora cassiera, dato che non è scorso il sangue, Relax and Take it easy!

martedì 2 agosto 2011

Ciopolesche evasioni

Sabato sera a cena da amici in campagna. La Ciopola dopo cena chiede da bere e le viene offerta dell'acqua in un simpatico bicchiere con delle rane disegnate.
- Mamma guadda che bello bicchiele! Si plende?
- Eh sì amore, bello davvero, ma non possiamo prenderlo. Chiediamo alla zia dove lo ha comprato?
- All'Ikea!.... 
@_@
  
In auto, mentre stiamo andando a cena fuori...
- Mamma, noi  shiamo piccoline e dobbiamo mangiare pe diventare grandi
- Eh già! Speriamo...- rispondo pensando al mio poco considerevole metro e sessanta di altezza.
- Babbo no, pecchè è già grande... rimango in silenzio divertita, consapevole del fatto che anche in questo caso non si può darle torto....il Babbone sfiora il metro e novanta!)

mercoledì 27 luglio 2011

Tristezza, per favore vai via......

Oggi mi sento un po' malinconica, sarà che qui piove e fa freddo e io sono tendenzialmente meteropatica. Sarà che in certi giorni...boh! va così insomma. E poi mi fa male l'osso sacro, sì, perchè ieri ho fatto una caduta da Paperissima, se ci penso mi viene ancora da ridere. Sono scivolata alzandomi dalla sedia in ufficio e, come un sacco di patate, sono atterrata con il mio bel sedere in terra, tra lo stupore di un affabile collega (che mi ha chiesto se stavo bene) e il ghigno di una collega (stronza, ops! l'ho detto).
Però non potrà piovere per sempre, tornerà il sole, magari non domani, ma forse nel week end.
Poi infondo, è solo un momento e a volte capita.
Tanto per risollevarmi, penso alla mia fonte di adrenalina: La Ciopola e i suoi pensieri Ciopoleschi.
Ieri sera passa da noi la mamma di Lollo (ns. amico e quasi coetaneo) per prendere lo scaldabiberon che utilizzerà per la vacanza al mare (in bocca al lupo!). La Ciopola osserva, chiede spiegazioni e io cerco di soddisfare le sue curiosità al meglio.
Poi annuncia quasi piagnucolando:
- Anch'io voglio andale in vacanza...
- Ah sì? e dove vorresti andare?
- Voglio andare all'isola che non c'è!

E ancora mentre sto provando a chiarire alcuni suoi dubbi e ho un attimo di esitazione di fronte al suo ennesimo pecchè?, lei sorridendo incalza:
- pecchè, pecchè, pecchè due non fa tre!
Rivisitazione della cantilena che spesso le dicono i nonni per risolvere i momenti di empasse, difronte ai suoi interrogativi, ovvero: perchè due più due non fa tre!

Un sorriso, a volte aiuta!

lunedì 25 luglio 2011

Spannolinamento, analisi di un (nuovo) fallimento.

Immagine liberamente tratta dal web
Come già avevo raccontato in questo post, il nostro primo tentativo di spannolinamento (al mare) era andato decisamente fallito. Beh, ci sta. Non ne ho fatto un dramma.
La scorsa settimana, a fronte dell'insistenza di mia madre (fa caldo (?), il pannolone le da fastidio provocandole arrossamenti e prurito) abbiamo nuovamente tentato. Devo dire che la prospettiva che i nonni si occupassero in via principale di spannolinamento non mi dispiaceva, dato che la mia ansia da prestazione aveva, a mio avviso, condizionato negativamente il ns. primo tentativo.
E' necessario premettere che la Ciopola  sta a giorni alterni con nonni materni e paterni e che, l'altresì detta piccola-canaglia, già da due mesi fa la cacca nel WC con il riduttore (ne ho dedotto per questo che è perfettamente consapevole degli stimoli).
In breve, abbiamo una chiazza di pipì sul divano e nessun altro risultato tangibile risultato dello spannolinamento.
La piccola si è mostrata infatti entusiasta della novità delle mutande e della possibilità di attaccare un piccolo adesivo sul coperchio del WC per ogni pipì andata a buon fine, ma questi non sono stati incentivi abbastanza allettanti da indurla ad abbandonare il pannolone.
Si è rifiutata caparbiamente di fare pipì e a volte l'ha trattenuta per l'intera mattinata, ha ignorato le sollecitazioni delle nonne e si è lasciata andare, nei vari angoli di casa, solo una volta raggiunto lo stremo, annunciando, subito dopo, trionfante "fatta pipì".
Mia madre, non si è fatta grossi problemi e convinta che prima o poi si sarebbe abituata al  nuovo status, ha continuato a pulire, lavare mutandine ecc.,
Mia suocera, si è demoralizzata immediatamente e così dopo la prima pipì a vuoto le ha sistematicamente sempre rimesso il pannolone, nonostante le mie esortazioni (molto pacate, ma ferme) a tenere una linea comune con mia madre.
In definitiva, siamo di nuovo punto e a capo. Tra circa 15 giorni sono in ferie e riproverò, chissà che non sia la volta buona...che fatica però..
Sto cercando di ricacciare un pensiero che mi gira fisso in mente, ovvero che la determinazione, la caparbietà della Ciopola stiano condizionando questa fase, così come successo in altre occasioni. Non sopporta le imposizioni e non le va di fare qualcosa ciò che le si chiede, se non le piace.
Boh, forse sto esagerando...semplicemente non è pronta.

giovedì 14 luglio 2011

ops...che figura!

E' sera, finalmente un po' d'aria...aahhh! si respira. Sai che facciamo? Ceniamo presto e poi usciamo.
Così è, ma l'idea non è originale e ci troviamo in un'area attrezzata con giochi  insieme a tantissimi altri nani, urlanti, energici e freschi come rose, per niente fiaccati dal caldo della giornata appena trascorsa...
La Ciopola punta l'altalena, ma è occupata, le dico che bisogna aspettare il proprio turno e peraltro c'è già un'altro bambino in coda...
Nel frattempo arriva un collega del Babbone con prole saluti e convenevoli vari e...l'altalena si libera.La Ciopola è pronta allo scatto. La blocco, c'è prima un'altro bambino non ricordi? La mamma del piccolo, vedendo che la Ciopola protesta difronte alle mie parole, gentilmente vorrebbe cedere il posto, insisto: il rispetto prima di tutto.
La Ciopola è arrabbiatissima, tento di distrarla, invitandola a salire sullo scivolo o ad entrare sulla casetta di plastica, ma lei VUOLE andare sull'altalena. Rossa in viso, stringendo i pugni e piegandosi in avanti quasi a rafforzare la potenza del suo urlo, esclama con veemenza a pieni polmoni: batta! mi fai incaxxare...silenzio...io pietrificata, vorrei sprofondare: ho una figlia despota, viziata e pure maleducata..., L'altalena si libera e la calma si ristabilisce,  ma francamente l'imbarazzo rimane e troppo deboli, con il senno di poi, mi sono sono sembrate le nostre parole di richiamo nei confronti della Ciopola....
Cavolo gente quanto è difficile!

martedì 12 luglio 2011

Le dai una mano e si prende il braccio, storia di Ciopolesca regressione

Non è facile parlare dei propri fallimenti, ma farlo potrebbe aiutare ad analizzare meglio quello che non va, per migliorarsi, per crescere.
La Ciopola ha un'abitudine, probabilmente l'ho già scritto, che porta con se dalla prima notte di vita: tenere la mano per addormentarsi.
L'abitudine è riservata (sigh!) ad una stretta cerchia di privilegiati ;-), ovvero genitori  e nonni, infatti al Nido quest'anno ci hanno detto che si è sempre addormentata da sola, senza bisogno di coccola alcuna.
La mano rassicura, placa e concilia il sonno e per questo sostituisce l'oggetto transizionale comune a molti bambini (certe notti però è stato davvero faticoso, accorrere per tenere la mano a fronte di 10-15 risvegli).
I vari tentativi di rottura di questo cordone ombelicale hanno prodotto solo pianti e singhiozzi inconsolabili...per cui non resta che assecondarla.
Da qualche tempo però non si accontenta più della mano, no, palpeggia l'intero braccio, in una continua e pressante ricerca di contatto.
Insomma anzichè migliorare, la situazione peggiora.
Anche sul fronte Ciuccio le cose non vanno meglio, ultimamente infatti sembra essere più affezionata che mai e nonostante la regola che ci siamo date "il ciuccio solo per dormire", spesso chiede :- solo una ciucciolatina...con un'insistenza tale da far capitolare anche il più zen dei genitori, figuriamoci i nonni!
Mi sento di nuovo persa, incapace, nonostante i teorici buoni propositi, di guidare  mia figlia verso la strada dell'indipendenza.
La sua caparbietà non aiuta, così come il fatto di vivere in condominio, che non mi permette di lasciarla urlare nel pieno della notte (ma anche durante il giorno) e anche i nonni che tendenzialmente tendono ad essere accondiscendenti, che fare?

Come promesso, qualche immagine della vacanza al mare...

Ciopo ballerina ai balli di gruppo
in spiaggia
 
Tale padre, tale figlia

Amore di mamma...
Giopogiochi da spiaggia

mercoledì 6 luglio 2011

Che cosa (mi) sta succedendo?


Immagine liberamente tratta dal web

Da quando sono tornata dalle ferie sento che sta cambiando qualcosa, anche se apparentemente niente è diverso dal solito. Stessa routine fatta di lavoro, casa, giochi, spesa ecc.. Eppure c'è qualcosa di diverso ed è bastata la battuata di un collega per farmene rendere conto.
Indosso gonne, abiti colorati, sandali col tacco, ho tagliato i capelli in modo radicale.
Il fatto è che così mi sento bene, i vestiti e le frivolezze che mi concedo, mi fanno sentire a mio agio.
Non so spiegarlo, ma è come se avessi tirato fuori una parte sconosciuta di  me stessa, abbandonando la timidezza e l'ingiustificato pudore, sento il bisogno di esprimere la mia femminilità.
Questa inaspettata virata, potrebbe durare un'estate o essere il preludio di imprevedibili sviluppi, però non ho voglia di pensare. Il black out mentale che ha caratterizzato le mie vacanze è tutt'ora in atto. 
Forse tutto questo è un meccanismo di difesa, che ho inconsciamente messo in atto per "difendermi" in qualche modo dalle decisioni che abbiamo preso relativamente alla ns. famiglia e alla volontà di dare un fratellino/sorellina alla Ciopola (oddio l'ho detto! ;-)) e dalla paura che anche stavolta il percorso verso il concepimento sia costellato da tante difficoltà.
Indipendentemente da tutto però io sto bene e senza starci a ragionare troppo sopra vivo il momento e punto e basta.

lunedì 4 luglio 2011

Siamo usciti dalla "bolla"...

Siamo usciti dalla bolla delle ferie, si è concluso infatti la prima tranche delle nostre vacanze. Dovremmo concederci ancora ferie a fine agosto verso una mèta ancora imprecisata (tergiversare è un'arte in casa nostra!).
In ogni caso siamo tornati alla routine quotidiana aihmè, uscendo dalla "bolla" in cui siamo rimasti piacevolmente avvolti negli ultimi 15 giorni (anche se non tutti trascorsi al mare). Una routine piacevolmente atipica fatta di infinite coccole, castelli di sabbia, risate argentine, di lettura del mio quotidiano preferito, di ozio incondizionato e astrazione totale dalla realtà.
La Ciopola è stata piuttosto brava, ha mangiato a tavola dal primo alla frutta senza fare capricci, poi certo avrebbe voluto prolungare il riposino pomeridiano all'infinito e la notte non ha riposato placidamente come negli ultimi mesi avviene a casa, ma davvero non posso lamentarmi.
Abbiamo goduto pienamente della reciproca compagnia, apprezzando fino in fondo la possibilità di stare insieme per l'intera giornata.
Purtroppo il tentativo di spannolinamento è completamente fallito. Probabilmente ho sbagliato l'approccio, perchè ho chiesto sin dall'inizio con troppa insistenza alla piccola se le scappava pipì e questo fatto deve averla profondamente infastidita al punto di negare con forza per poi farla pochi minuti dopo in terra, facendoci arrabbiare tremendamente!
Ho capito quindi che così non funzionava, non era il caso di arrabbiarsi, probabilmente non è ancora arrivato il momento (benchè ormai la cacca la faccia esclusivamente sul water) e ci riproveremo più avanti, cercando di evitare di metterla sotto pressione, facendola arrivare a questo passaggio in modo soft.
Seguirà reportage!

venerdì 17 giugno 2011

Pausa vacanze.

Immagine liberamente tratta dal Web
Ebbene sì, cominciano le vacanze. Domani partiremo per la Riviera Romagnola per un breve soggiorno marino di 9 giorni.
Naturalmente la valigia non è pronta, poichè si sa mi riduco sempre all'ultimo momento....però ho preparato una lista delle cose da portare, che sistematicamente non spunterò con attenzione dimenticandomi senz'altro qualcosa di importante.
Ma, nonostante la costante sindrome da capinera (che, secondo un detto popolare, si ravvede sulla sera) che mi induce a ridurmi sempre a fare tutto all'ultimo minuto, non ho trascurato il mio aspetto fisico e quindi accurata depilazione e soprattutto smalto colorato sulle unghie dei piedi, un bellissimo rosa fucsia, che mi mette allegria , sposta l'attenzione dai miei bruttissimi piedi (che non mi piace mostrare) e soprattuttoe fa tanto ggiovane...
Tornando a noi...come da due anni e mezzo a questa parte non credo che sarà una vacanza del tutto rilassante, infatti nonostante la Ciopola abbia acquisito maggiore autonomia dovremo comunque stare attenti che non si precipiti verso l'acqua, che non riempia di sabbia il lettino del vicino, che non tiri palettate in testa ai neonati, che non morda, graffi o spintoni i coatenei, che non faccia scenate/bizze galattiche al ristorante durante i pasti (ahahahah! povera illusa!)
Spero però di riuscire a dedicarmi un po' alla lettura e per questo mi porterò un libro della mia amatissima Kinsella, I love shopping per il baby (che spero sia leggero e divertente, come gli altri della serie) e anche Intelligenza emotiva per un figlio, che ho già iniziato a leggere incuriosita dalla recensione di Federica ma è in stand by, causa palpebra calante costante;  la sera non riesco a concentrarmi su una lettura che richiede un po' di attenzione.
Infine devo confessare anche di avere un'obiettivo importante: SPANNOLINAMENTO della Ciopola, che ha promesso che al mare non indosserà più il pannolone...in questo senso (oltre alle parole), colgo segnali incoraggianti dal fatto che negli ultimi tempi molto spesso chiede di fare la cacca nel water (dotato di apposito riduttore) e ogni tanto (come stamani quando eravamo già in ritardo mostruoso) anche pipì.
Insomma credo che non ci annoieremo.
Mi auguro sinceramente di poter seguire i racconti dei blog con il mio smartphone, che mi sembra poco smart e molto phone.
A presto!!

martedì 14 giugno 2011

Buon compleanno...


immagine liberamente tratta dal web
 Tanti auguri, oggi sono 37 e chissà come ti senti? Ho visto illumirarsi i tuoi occhi, quando la Ciopo ti ha chiesto stamattina se era il tuo compleanno...e credo per questo che gli anni che passano non ti pesino, vivi serenamente il tuo tempo e ne sono felice.
Del resto quella problematica sono io, che ogni passaggio è una riflessione e per essere sinceri talvolta una "pippa mentale".
Ti ricordi il primo compleanno che abbiamo festeggiato insieme? Credo di no...sei una frana in questo senso. Io sì invece(etipareva!), ti avevo scritto uno di quei bigliettini dolci dolci che ti piacevano(piacciono) tanto, lo hai letto in macchina quando mi hai riportato a casa dopo la cena in pizzeria insieme ad un gruppo di amici che adesso non frequenti/amo più....e pensare che dopo tutti quei segnali incoraggianti (ti avevo anche preparato una tortina con due candele a forma di 20) quella sera ti ho pure mandato in bianco, terribile quella ragazzina di cui ti stavi perdutamente innamorando!
Quanta vita è trascorsa e ammiro la tua capacità di evolverti restando autenticamente ancora bambino dentro, dote che esprimi al meglio con la Ciopola, quando insieme fate confusione, quando giocate a nascondino sotto le coperte del lettone proprio come fratello e sorella, anche se faccio finta (più o meno) di arrabbiarmi e ti richiamo all'ordine, mi piace la vostra complicità.
Ti voglio bene Babbone, anche se spesso non c'è tempo per dirtelo, ma del resto spesso anche tu preferisci far parlare un bacio ed un abbraccio.
Tanti auguri cucciolo mio...

lunedì 13 giugno 2011

Il Giveaway di mamma giramondo!

Immagine liberamente tratta dal web
Mi piace il blog di mammagiramondo, credo di averlo già detto, perchè mi porta lontano con la fantasia, perchè tocca uno dei tasti più profondi: la voglia di viaggiare, conoscere, scoprire.
Per quest'anno a parte il classico soggiorno al mare, non abbiamo ancora pianificato un viaggio, anche se la voglia di partire è tanta. La presenza della piccola Ciopola condiziona un po' le nostre vacanze e da 2 anni a questa parte ormai non abbiamo più intrapreso un viaggio, così come lo intendiamo noi.
In passato, nel periodo pre-Ciopola, abbiamo  girato un  po' il mondo alternando l'europa a mète più lontane, il tema di fondo della nostra vacanza era la scoperta di bellezze artistiche, culturali e naturali.
Adesso è più difficile perseguire i nostri interessi e per questo ci siamo fermati, ma la curiosità e la voglia di scoprire sono sempre attivi, il pensiero è come riuscire a conciliare le esigenze della piccola e di noi adulti? Tenuto conto della volontà di approfondire del Babbone e la voglia di giocare, di correre, di riposare della Ciopola.
Mentre il quesito resta aperto, posso raccontare come ci si organizzava ad un tempo, lo spunto per il viaggio era casuale, tv, riviste, racconti di amici ecc., poi c'era la scelta della guida per documentarsi e definire un itinerario di massima. Dopodichè la fase più divertente e coinvolgente per me, scegliere il mezzo per gli spostamenti, individuare i luoghi dove soggiornare e pianificare prenotando quanto necessario.
E tanto per viaggiare con la fantasia immagino già una Ciopola viaggiatrice appassionata, munita di trolley e guida turistica...speriamo!
Intanto partecipo al giveaway.

Sensazioni post voto

Io in questo referendum ci credevo, ritenevo essenziale esprimersi sui quesiti posti. Credevo davvero che fosse un'opportunità per dar voce al comune sentire, su temi che non possono lasciare indifferenti come acqua, nucleare e legittimo impedimento.
Mi chiedo polemicamente come si riesca da un lato a restare inermi e dall'altro criticare sempre ciò che avviene nel Paese.
Il voto è un diritto, un modo per dar voce al proprio pensiero, per cambiare qualcosa che non ci piace ed invece il referendum probabilmente non raggiungerà il quorum.
Ieri mattina ho provato a spiegare anche alla Ciopola che saremmo dovuti andare a votare, cioè  ad esprimere il nostro parere, la nostra idea, su alcune importanti questioni. Per questo ci saremmo recatti in un posto dove, muniti di matita, avremo tracciato un segno sul SI o sul NO...
Lei mi ha ascoltato con fare interrogativo, ma attento, poi ha detto che anche lei voleva votare...ma si è rassegnata al fatto che devono trascorre ancora molti anni per poterlo fare.
Più tardi parlando coi nonni, ho chiesto alla Ciopo di illustrare i  ns. programmi per il pomeriggio e lei ha detto che saremmo duvuti andare a votare ed io ho azzardato, con fare da maestrina, una domanda piuttosto improbabile per una duenne (e mezzo quasi): - e per cosa si vota?
- per pane e prosciutto
INECCEPIBILE!

venerdì 10 giugno 2011

Manìe #1

Devo essere sincera, quindi lo dico senza troppi giri di parole: sono una donna frivola (da qui la mia passione per trashic e per le stilish classes di Paola).
Mi piacciono vestiti, trucchi, accessori. Anche se per pigrizia, per innata sciatteria e fretta, nella quotidianità il modo di vestire ed il (poco) trucco donano al mio look un carattere anonimo e poco originale.
Però  osservando le vetrine, sfogliando riviste mi viene l'irrefrenabile istinto di fare shopping e ogni  tanto(troppo spesso secondo il Babbone) cedo a quest'abitudine consumistica. Le scarpe sono il mio punto debole, non indosso tacchi, ma mi piacciono tanto e così ieri sera riordinando la mia scarpiera (di cui occupo circa l'80% dello spazio disponibile), mi sono resa conto che forse, ma dico forse, ho un po' esagerato.
Insomma ecco il mio guardaroba scarpifero primavera/estate, ne pubblico la foto a mo' di monito e ogni volta che mi verrà il desiderio di comprare qualcosa di nuovo (a proposito, quanto vorrei dei sandalini nuovi!) dovrò ricordarmi che di scarpe ne ho fin troppe...(secondo me non ci riesco! ;-))


giovedì 9 giugno 2011

PICS!

Come promesso, vi mostro alcune immagini della festa di fine anno del Nido:

Il gatto Serafino.....



Il gatto Serafino incontra la Ciopola......

La Ciopola con il bruchino...ma io volevo la faffallina!*

mangia che ti passa!



 *ai bambini che lasciavano il Nido è stata data una farfallina con il diplomino, a chi restava il bruchino!

E a seguire alcune altre immagini, che documentano il ns. w.e. insieme ai  nostri cari amici:

I gatti, che passione.
Mamme e bambine


Girotondo in allegria

....ma che bel castello!!
Noi tre


lunedì 6 giugno 2011

Il punto della situazione.

Immagine liberamente tratta dal Web
In un lunedì con la stanchezza addosso dopo un week end fuori e novità lavorative all'orizzonte, che portano incertezze e, a pelle, sensazioni non del tutto positive sul nuovo assetto dell'ufficio, provo a pensare ad altro e a fare il punto della situazione.
Vedere la Ciopola confrontarsi con situazioni e persone nuove, mi ha dato occasione di riflettere.
Nel fine settimana abbiamo fatto visita ai ns. cari amici di cui ho parlato qualche post fa e devo ammettere che non mi piace vedere la Ciopola che fa la prepotente, che tira i capelli o i pizzichi, che va in crisi per niente facendo capricci interminabili, getta tutto a terra... (per carità ci sono stati anche abbracci baci e giochi comuni, ma la lingua batte dove il dente duole!).
Del resto neppure il comportamento che ho tenuto in certi momenti è stato elogiabile, tutto rivolto a contenere l'esuberanza della Ciopola, ad arginare la sua aggressività, cedendo con facilità alla soluzione delle mani che teoricamente non condivido, ma di certo è il modo più immediato per sfogare la propria frustrazione di fronte a situazioni che sembrano sfuggire di mano.
Dietro a tutto ciò devo ammettere che c'è stata anche la paura di sentirmi giudicata, nonostante avessi difronte degli amici, genitori a loro volta.
Insomma una mamma troppo nervosa ed un padre poco coinvolto, che non sa come affrontare una Ciopola mamma dipendente (cozza!) e piuttosto vivace.
Questa è quanto e senz'altro ho le mie colpe, probabilmente il Babbone non riesce ad avere un ruolo più forte, perchè non gliel'ho permesso, perchè ha preferito adagiarsi per naturale pigrizia su certe situazioni.
Insomma il problema è come riuscire a cavarne la gambe? a non uscire sopraffatti e frustrati? ad educare senza proibire tutto, senza punire severamente, senza reprimere? come si fa se le parole non bastano e la pazienza viene meno? serve davvero il parere di un pedagogista o si riesce a venirne fuori da soli?

mercoledì 1 giugno 2011

Attimi

Immagine liberamente tratta dal web
Ci sono momenti in cui vorrei fermare il tempo, attimi in cui sento che la vita ha un senso.
Ci sono anche lacrime di gioia e  non solo di rabbia e di frustrazione, c'è la fatica e la soddisfazione che ripaga, l'amore che dai e quello che ricevi.
Tutto questo preambolo per parlare della festa di fine anno al Nido. Come di consueto occasioni non mi sono tirata indietro e così insieme ad altre mamme abbiamo offerto una simpatica rappresentazione teatrale, testi e regia delle educatrici, avente ad oggetto una storia su cui i piccoli hanno lavorato durante l'anno scolastico, si tratta del Gatto Serafino e la Strega Sibilla, la consoscete?
La strega Sibilla, viveva in una casa tutta nera con tappeti, letto e sedie neri, e un gatto nero, di nome Serafino. Ma… qual è il problema? La strega non riesce a vederlo e decide di usare un po’ di magia e di colore sul povero gatto…ma pensa e ripensa Sibilla trova una fantastica soluzione e finalmente lascia in pace il povero micino e colora la casa...

Io ho impersonato il gattino, per la gioia della Ciopola che è innamorata di questi miagolosi quadrupedi e devo dire che sono soddisfatta della mia performance, anche se a tratti ho dovuto improvvisare...l'emozione si sa può fare brutti scherzi!E' stato un pomeriggio fantastico, davvero, in cui mi sono/ci siamo divertiti moltissimo, emozionante!
Ho vissuto anche attimi di  commozione nello sfogliare le pagine del libro che raccoglie immagini, riflessioni, lavori di un anno di nido … vissuto pienamente e con intensità!
La Ciopola dalle tante facce, capricciosa, volitiva, fantasiosa, dolce, sfrontata, buffona, aggregatrice…insomma la cocca delle maestre e l’amore mio più grande!
Seguirà documentazione fotografica!