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venerdì 5 agosto 2011

La piccola teppista e l'amico pericoloso

Qualche sera fa, ho portato la Ciopola al supermercato a fare la spesa. Diversamente da altre occasioni, stavolta è stata brava, rimanendo per tutto il tempo seduta nel carrello.
Arrivate alla cassa, la cassiera ci chiede se abitiamo nel quartiere Tal de' Tali, rispondo in modo affermativo e la conversazione continua così:
- Allora tu conosci una  bimba di nome Giada?, chiede rivolgendosi alla Ciopola.
Nessuna risposta. Chiedo quindi a mia volta alla Ciopola:
- Hai sentito che ti ha chiesto la signora, la conosci questa bambina?
- Eh sì che la conosce, vedrai me l'ha picchiata...; esclama, seppur sorridendo, la cassiera
- Ciopo, è vero quello che dice la signora?
- Non è vero niente- si difende
- Sì  è successo ai giardini, era con il nonno; incalza ancora
Nel frattempo, finite le consuete operazioni di pagamento (peraltro veloci perchè hanno attivato un sistema che permette, attraverso una pistola, di leggere i codici a barre dei prodotti in corso di spesa e alla cassa si va solo per pagare e non c'è bisogno di passare i prodotti) ci salutiamo.
Riflettendo sulla scena, resto molto contrariata per il fatto che la Ciopola sia spesso aggressiva nei confronti di altri bambini, ma anche per i modi della signora. Dopo aver riconosciuto mia figlia, mi ha subito voluto dire che si era comportata male nei confronti della figlia.
Chiaramente a casa ho cercato di approfondire la questione coi nonni, ma nè mio padre, nè mio suocero avevano memoria del fatto raccontato dalla signora.
Ieri parlando con la mamma di Lollo, amico e compagno di Nido della Ciopo, le ho chiesto se conoscesse questa bambina. La risposta è stata affermativa e mi ha così raccontato un episodio pressochè simile al mio. c Lollo aveva dato una spinta alla predetta Giada, subito allontanata dal bambino cattivo dal proprio padre. Successivamente ai giardini la madre della bambina, nonchè cassiera del supermercato, aveva messo in guardia un'altra mamma dicendole di stare attenta a Lollo, perchè pericoloso.
Insomma, alla fine mi sono convinta che tra bambini possono esserci approcci non sempre cortesi (riconosco che mia figlia sia effettivamente piuttosto vivace), ma per quanto possibile cerchiamo di evitare che malmeni gli altri. Insomma signora cassiera, dato che non è scorso il sangue, Relax and Take it easy!

5 commenti:

Micaela ha detto...

Il problema non è tuo, non è della Ciopo (che può più o meno essere aggressiva, non è questo il punto), non è dei nonni, nè tantomeno di Lollo e neanche di Giada... E' DELLA CASSIERA!!!!!
Se sin da ora gestisce questo tipo di situazioni in questo modo, quando la figlia crescerà che farà? Le mette addosso una guardia del corpo?!?!?! Diciamo che è alquanto ridicola, eh!

serenamanontroppo ha detto...

@micky: La mamma di Lollo infatti quando ha definito il bambino PERICOLOSO a sproposito, le ha risposto per le rime dicendole che da settembre alla materna non ci sarà sempre qualcuno pronto a difendere sua figlia! E' proprio ridicola sì!

Mammabradipo ha detto...

Paura!!!!! @_@
ps: e chissà quanti ne pesterà in un giorno questa Giada senza fare una piega, di solito è sempre così...

le Frufrù ha detto...

Certo Serena che per fare la mamma ci vuole un auto controllo! Io alla cassiera penso che col bancomat avrei fatto lo scalpo. Ok, ci sono cose eclatanti... ma per piccole cose bollare un bambino come "pericoloso" mi pare cattiveria pura. La signora nn credo faccia troppo bene alla sua bimba... i figli nn si mettono sotto la campana.

Fabi ha detto...

Se posso dirlo, io non sopporto le mamme o i papà come la cassiera...anche a me è capitato più di una volta che all'uscita dell'asilo qualche mamma mi aspettasse per riferirmi che Chichi aveva spinto o trattato male il loro figlio e la cosa la trovo alquanto ridicola e soprattutto diseducativa...io penso che tante volte, i bambini debbano vedersela tra loro senza che i genitori intervengano tra di loro, poi è ovvio che insegno a mio figlio che non si deve spingere o picchiare ma penso anche che magari una volta sarà lui a darle e un'altra a prenderle..è sempre stato così e sempre lo sarà e se gli insegniamo che alle volte sbrigarsela da soli è salutare magari ne faremo degli uomini e delle donne capace di assumersi le proprie responsabilità e soprattutto con un minimo di autostima...no,no, i genitori che puntano il dito contro i figli degli altri proprio non li sopporto...è più forte di me!!! Bacio