Pagine

lunedì 15 novembre 2010

Un'esperienza formativa

Gli ultimi due giorni (lavorativi) della scorsa settimana sono stata impegnata con un corso di formazione e per una volta sono davvero rimasta entusiasta di questa esperienza.
I due giorni in aula si inquadrano in un percorso formativo composto da più "eventi" (corso on-line, incontri tematici con persone estranee al ns. contesto lavorativo che raccontano la loro esperienza sui temi trattati nel corso).
E questo tipo di approccio alla formazione professionale diventa dinamico e non più statico come quello limitato ad una sessione di incontro.
Premesso ciò, i temi del percorso formativo erano quattro e i miei capi (unica nota dolente, è stato non essere stata interpellata per la scelta del percorso) hanno scelto per me TIME MANAGMENT: la gestione del tempo (sarà che il mio diretto responsabile - napoletano- tra il serio e il faceto ci ha esposto il suo motto :- forza, faticate, facite ampress').
Insomma, grazie anche alla simpatia e competenza del docente, sono uscita dall'aula con una serie di riflessioni che oltre al lavoro coinvolgono la sfera personale.
Spesso non valuto con la necessaria importanza il tempo a mia disposizione e mi perdo un po', annaspo dentro un bicchier d'acqua, diciamolo pure "ca.x..x..eggio". rimando per poi ravvedermi all'ultimo minuto e fare le cose di fretta.
Ho probabilmente acquisito l'effettiva consapevolezza di essere ingabbiata nel tempo. Ho la cognizione del suo trascorrere ma non riesco ad utilizzarlo come vorrei, perchè sono disorganizzata, mi manca il metodo.
Ecco sì, non sono metodica, non riesco ad adottare uno stesso comportamento in una stessa situazione, prevale l'istinto, il mio essere un po' sconclusionata.
Spesso non riesco a darmi delle vere priorità, certo sono consapevole di quali compiti devo svolgere sul lavoro o quali attività da compiere nel mio tempo libero, ma puntualmente li disattendo.
Ho provato con agende cartacee ed elettroniche, ma non ci riesco...pospongo per poi non realizzare tante delle cose in programma.
Anche con la Ciopo spesso non riesco ad imporre dei ritmi, delle routine, che per un bambino sono importanti e rassicuranti e così per esempio a causa della mia cattiva organizzazione certe sere o nel fine settimana mangia tardi e quindi mangia poco o  fa i capricci perchè è stanca.
Il corso si poneva l'obiettivo di farci ragionare su ciò che è urgente e ciò che è importante, necessario e utile, efficace ed efficiente in modo da cercare di recuperare quella parte di tempo sprecata per utilizzare in modo funzionale e creativo e minizzare ansia e stress.
Adesso che si è innescato il processo di riflessione vediamo se davvero trarrò ispirazione per azioni concrete che possano portare dei cambiamenti reali sul quotidiano.
Il modo per tradurre dalla teoria alla pratica è ora un project word, ovvero sviluppare un proprio progetto (con l'aiuto di un applicativo informatico e di un tutor) per concretizzare quanto  appreso durante il percorso formativo.
Spero davvero di tirar fuori qualcosa di buono e di utile, per mettere in ordine un po' tutto, sia il modo di lavorare, sia la mia vita reale (dal cassetto delle mutande, alla cucina, alla borsa).
Certo è che è utopistico pensare al miracolo, fra le nuvole sono sempre stata e probabilmente lo sarò sempre, però....

5 commenti:

eteVaM ha detto...

Io sono disordinatissima, ma iper organizzata e iper routinaria, il che mi porta a sviluppare un metodo il più efficiente possibile...carino il corso però!!!

R ha detto...

Carino il corso, davvero. Anch'io sono leggermente sconclusionata e disorganizzata. Pur amando la routine. e quindi oltre ad essere incasinata mi sento constantemente a disagio e "in colpa" (passami il termine) per quello che avrei dovuto ma non ho potuto (o non sono riuscita).
Una cosa che mi aiuta un pochino quando proprio arrivo al limite è fare uno schema in cui divido i miei impegni/bisogni in:
- urgenti/non unrgenti
- importanti/non importanti
..E un po' aiuta...

MammaMoglieDonna ha detto...

Direi che come proposito è buono, ma addirittura usare Project per organizzare le tue giornate mi pare eccessivo! Project è un ottimo strumento, ma per progetti grandi e di lunga durata, dubito che ti sia di aiuto per pianificare le attività come stirare, pulire il bagno, disegnare insieme alla cucciola…
In bocca al lupo per il buon proposito!

serenamanontroppo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
serenamanontroppo ha detto...

@R: praticamente la classificazine delle cose da fare in urgenti/importanti, è secondo quanto spiegatoci durante il corso, un primo modo per gestirle al meglio.
@MMD: concordo, un project work per organizzare le mie giornate sarebbe impensabile ed improponibile. Stavo pensando a qualcosa di più modesto come la gestione della casella di posta elettronica dell'ufficio o l'archiviazione dei documenti. Insomma attendomi al tema del corso elaborare un progetto che migliori la gestione del tempo professionale.
Facendo un discorso più ampio, mi piacerebbe essere capace di trovare un metodo più pragmatico ed efficace di affrontare le cose nel quotidiano, per carattere però non ci riesco...non so come spiegare, per applicarmi seriamente ho sempre bisogno di qualcuno che mi guida, sono un po' un tipo bastone e carota.
In definitiva la cosa interessante di tutta questa esperienza è aver veramente preso piena coscienza di tanti aspetti di me. Alla fine sento di aver individuato e dichiarato i miei veri punti di debolezza e credo per questo di essere già sulla buona strada.
Grazie per gli auguri.