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martedì 30 novembre 2010

Secondo giveaway di Natale di Bilingue per Gioco

Non ho gran fortuna con i concorsi a premi (vai a vedere che a forza di dirlo mi tiro dietro la sfiga!) e come prevedevo non ho vinto il give away di Letizia di cui avevo parlato qui .
Non mi abbatto e ci riprovo, partecipando al nuovo give away proposto (rivista in inglese di arte e scienza per bambini), mentre sempre più concretamente prende vita il progetto di introdurre l'inglese nei giochi con la Ciopola, in modo da avvicinarla alla conoscenza di questa lingua che tanto mi piace.
Sto ancora riflettendo sul metodo e mentre rifletto mi documento con l'interessante e-book "in che lingua giochiamo".

lunedì 29 novembre 2010

Bilancio di un week end

Il fine settimana appena trascorso ha seguito, negli eventi accaduti, l'andamento del meteo (quindi sole e pioggia = momenti belli e momenti no....perdonate una povera meteropatica sigh!)
Il brutto è cominciato venerdì all'ora di pranzo circa, quando sono stata "aggredita" dal virus intestinale e per questo me ne sono corsa a casa prima dell'orario di uscita. Per fortuna è durato  poco (gli "eventi" sono rimasti circoscritti al solo pomeriggio di venerdì, ma in effetti mi ci è voluto tutto il sabato per riprendermi).
Il virus è passato poi al Babbone (alle prese con gli ultimi - speriamoooooooo!!- momenti di studio) ieri sera in tarda serata...si accettano scommesse su quanto passerà prima che si diffonda anche alla Ciopolina (reduce peraltro dall'influenza classica con febbre, raffreddore e tosse a go go) ed ai Nonni tutti (naturalmente sto' facendo gli scongiuri!).
Questo imprevisto ci ha reso impossibile partecipare alla festa di compleanno (3!) di uno dei miei nipotini "adottivi" (nonchè uno degli amichetti più menzionati dalla piccola Ciopola) che ho saputo essere stata un successone grazie a giochi ed intrattenimenti vari organizzati dalla mamma (nonchè carissima amica).
Chiudendo la parentesi dei fatti negativi, apro quella sulle cose belle che sono avvenute:
- ho maturato la consapevolezza che per non essere sopraffatta dalla Piccola Ciopola ed ostaggio dei suoi continui e pressanti capricci/ricatti, devo solo fissare le regole ed applicarle (a volte senza spiegare, tanto non può capire), senza essere indulgente (per evitare sensi di colpa), altrimenti la situazione si amplificherà e basta. Proverò ad essere più decisa insomma, evitando di compiacerla a tutti i costi (poi vi aggiornerò).
- sarò la madrina di battesimo del piccolo Dodo, della cui nascita vi ho parlato in questo post. Contrariamente ai genitori del piccolo, non sono una cattolica praticante, penso di potermi definire credente, ma percepisco l'importanza e la responsabilità del ruolo che mi è stato affidato.
Lo reputo un gesto di affetto grande, di sincera stima e di amicizia ( la mamma del piccolo mi ha detto:- ho scelto te perchè nei momenti più importanti e difficili della mia vita ci sei sempre stata e ti ho sentito più vicina di una sorella) e ne sono davvero profondamente onorata oltre ad essere emozionatissima.
Non è la prima volta che vengo scelta per questo ruolo, ma in questo caso come non mai, sento di poter adempiere al compito richiesto. Magari non sarò in grado di avere un ruolo attivo nell'educazione religiosa del piccolo Dodo, ma penso di poter dare un contribuito alla sua crescita umana. Insomma Dodo avrai anche una "zia" acquisita su cui contare, bello no? (!) spero che un giorno tu mi possa rispondere di sì.

giovedì 25 novembre 2010

25 Novembre - Giornata contro la violenza sulle donne

Una carissima amica ed ex collega mi ha inviato una mail contenente una bellissima poesia per celebrare la giornata mondiale contro la violenza sulle donnne che ho deciso di pubblicare, dedicandola a tutte le amiche blogger che spero la leggeranno ed in particolare a MMD (e speriamo che sia femmina ^_^)

Un difetto nelle donne
       Le donne hanno forze che sorprendono gli uomini...
       sopportano fatiche e portano fardelli,
       ma comprendono la felicità, l'amore e la gioia.
       Sorridono quando vogliono urlare.
       Cantano quando vogliono piangere.
       Piangono quando sono felici.
       e ridono quando sono nervose.
       Combattono per quello in cui credono...
       si ribellano all'ingiustizia.
       Non accettano un "no" come risposta
       quando credono che ci sia una soluzione migliore.
       Rinunciano per far avere di più alla famiglia.
       Vanno dal dottore con un'amica spaventata.
       Amano incondizionatamente.
       Piangono quando i loro figli vincono
       e festeggiano quando i loro amici ricevono premi.
       Sono felici quando sentono parlare
       di una nascita o di un matrimonio.
       I loro cuori si spezzano quando muore un amico.
       Stanno in lutto per la perdita
       di un membro della famiglia
       ma sono forti quando pensano che non
       sia rimasta più forza.
       Sanno che un abbraccio ed un bacio
       possono curare un cuore spezzato.
       Di donne ce ne sono di tutte le forme, misure e colori.
       Guideranno, voleranno, cammineranno, correranno
       o ti invieranno e-mail per mostrarti
       quanto tengano a te.
       Il cuore di una donna è ciò che continua
       a far girare il mondo.
       Portano gioia, speranza e amore.
       Hanno compassione ed idee.
       Danno supporto morale alla famiglia e agli amici.
       Le donne hanno cose vitali da dire e tutto da dare.
       Comunque, se c'è un difetto nelle donne
       è che si dimenticano del loro valore.

mercoledì 24 novembre 2010

Il give away di mammagiramondo

La mia piccola Ciopola adora gli animali, in particolare gli animali domestici più comuni come cani e gatti e ogni volta che ne vede uno in giro si ferma per fargli delle carezze (ci stiamo chiedendo da chi abbia preso, dato che ho io una fifa blu dei cani e anche il Babbone non è per così dire "pet friendly")
Sui librini che abbiamo in casa ed in quelli che trova dai nonni (ma probabilmente anche al nido) ha imparato però a conoscere anche animali che vivono in posti lontani  e così sa perfettamente identificare l'elefante (cante) che ha il naso lungo lungo, la giraffa (affa) che ha invece il collo lungo, il coccodrillo (ghillo) con la sua enorme bocca, l'ippopotamo (lippo) grosso e molto pigro, il leone (lone), la tigre (tighe), la zebra (zeba) e il Koala (lala) il cui cucciolo sta sempre in braccio a mamma, proprio come lei (dice infatti ridendo: - ciopo lala, baccio mamma).
Così quando sabato scorso siamo andate in un negozio di giochi per comprare un regalo di compleanno, ho dovuto sudare sette camicie per farla staccare dal Koala trudi  di cui si era fermamente impossessata e alla fine, dopo estenuanti trattative, siamo uscite con un piccolo ih ho il piccolo asinello (sinello) amico di Winnie the pooh
Navigando sulla rete, mi sono messa a curiosare sul meraviglioso blog di Mammagiramondo (che seguo da tempo in modo silenzioso) e ho deciso di partecipare al suo giveaway sperando di vincere l'orsetto Koala, (diversamente vedremo se potrà pensarci Babbo Natale!) .

martedì 23 novembre 2010

Il tema del figlio unico.

In molti dei miei post (vedi quie qui per esempio), ho manifestato il mio amletico dilemma sul fermarsi ad uno o avventurarsi in una seconda gravidanza (in questo senso ho molte amiche blogger -MammaBradipo e Micaela in particolare - che mi esortano a dare una sorellina/fratellino alla Ciopola)...mentre ancora molti dubbi mi attanagliano, sento dentro di me che piano piano quel "NO" assoluto, sta diventando un "NI".
Sul sito di Repubblica di oggi ho letto un interessante articolo sul tema figli unici, che riporta i risultati di una statistica condotta in Italia sull'argomento ed espone alcune considerazioni e argomentazioni in cui mi ritrovo un po' (tipo se ci fossero padri che aiutano un po' di più...).
Se avete tempo e voglia di leggere l'articolo, poi vi aspetto per conoscere il  vostro punto di vista.
Ciao ciao

Ma bilingue è possibile?

Ho sempre amato le lingue (l'inglese in particolare). Le ho sempre viste come un passpartout per conoscere nuovi posti, nuove culture, persone nuove.  Probabilmente il mio orecchio musicale,  mi ha aiutato nell'apprendimento della corretta pronuncia e nella comprensione della lingua parlata da altri.
Insomma nelle esperienze di vacanze nel regno di HER MAJESTY  e dintorni , dopo l'inziale stranimento, sono riuscita a comunicare con soddisfazione e non solo per chiedere informazioni turistiche (indicazioni per raggiungere chiese, monumenti e musei).
Vorrei tanto trasmettere questa mia passione anche alla Ciopola, così mi ero riproposta di portarla ad una scuola di inglese per bambini, ma un po' per pigrizia e un po' per problemi organizzativi, ho lasciato correre per il momento.
L'idea di provare a insegnare personalmente una seconda lingua, l'inglese nel caso specifico, mi crea qualche difficoltà, non saprei proprio da che parte cominciare...
Grazie al blog Mamma in London  che ho scoperto ed iniziato a seguire di recente, ho conosciuto Bilingue per gioco, blog ricco di idee, spunti, riflessioni sul tema del bilinguismo.
L'idea che mi sono fatta è che i risultati dell'apprendimento non sono immediati, ci vuole tempo, pazienza e passione e sinceramente conoscendo la mia naturale incostanza ho qualche dubbio che, nonostante la passione, potrei essere una buona insegnante.
D'altro canto però mi dico che i progressi della piccola potrebbero essere un ottima spinta a continuare e a non mollare e per questo partecipo al primo give away di Bilingue per gioco e chissà che dalla lettura di un libro non possa nascere qualcosa...un po' ci spero...

venerdì 19 novembre 2010

La festa dell'accoglienza

Ieri pomeriggio al nido che frequenta la Ciopolina c'era la festa dell'accoglienza, ovvero la festa dedicata ai bambini che quest'annno sono arrivati per la prima volta all'asilo, oltre che all'inaugurazione dei locali freschi di ristrutturazione.
L'atmosfera calda e accogliente, come di consueto, ha reso la serata davvero molto piacevole.
La piccola peste è stata in braccio, alternativamente a babbo e mamma, per gran parte del tempo dimostrando un certo disagio per i luoghi affollati e per la presenza di tanti sconosciuti. Poi, complici le nostre care Tate (educatrici), si è sciolta e ha cominciato a giocare e a divertirsi.