Non è facile parlare dei propri fallimenti, ma farlo potrebbe aiutare ad analizzare meglio quello che non va, per migliorarsi, per crescere.
La Ciopola ha un'abitudine, probabilmente l'ho già scritto, che porta con se dalla prima notte di vita: tenere la mano per addormentarsi.
L'abitudine è riservata (sigh!) ad una stretta cerchia di privilegiati ;-), ovvero genitori e nonni, infatti al Nido quest'anno ci hanno detto che si è sempre addormentata da sola, senza bisogno di coccola alcuna.
La mano rassicura, placa e concilia il sonno e per questo sostituisce l'oggetto transizionale comune a molti bambini (certe notti però è stato davvero faticoso, accorrere per tenere la mano a fronte di 10-15 risvegli).
I vari tentativi di rottura di questo cordone ombelicale hanno prodotto solo pianti e singhiozzi inconsolabili...per cui non resta che assecondarla.
Da qualche tempo però non si accontenta più della mano, no, palpeggia l'intero braccio, in una continua e pressante ricerca di contatto.
Insomma anzichè migliorare, la situazione peggiora.
Anche sul fronte Ciuccio le cose non vanno meglio, ultimamente infatti sembra essere più affezionata che mai e nonostante la regola che ci siamo date "il ciuccio solo per dormire", spesso chiede :- solo una ciucciolatina...con un'insistenza tale da far capitolare anche il più zen dei genitori, figuriamoci i nonni!
Mi sento di nuovo persa, incapace, nonostante i teorici buoni propositi, di guidare mia figlia verso la strada dell'indipendenza.
La sua caparbietà non aiuta, così come il fatto di vivere in condominio, che non mi permette di lasciarla urlare nel pieno della notte (ma anche durante il giorno) e anche i nonni che tendenzialmente tendono ad essere accondiscendenti, che fare?
Come promesso, qualche immagine della vacanza al mare...
| Ciopo ballerina ai balli di gruppo in spiaggia |
| Tale padre, tale figlia |
| Amore di mamma... |
| Giopogiochi da spiaggia |














