Avrei voluto scrivere un post diverso oggi, ce l'avevo già in mente. Ma poi è scucesso qualcosa che ha portato la mia testa altrove. La mia amica, la più incinta di questo mondo ;-), ha fatto la morfologica. Mi ha chiamato per annunciarmi che è femmina, oltre al fatto che la creatura gode di ottima salute ed io ho saputo solo dire parole di circostanza, senza reale coinvolgimento o entusiasmo. Mi dispiace, ma non so fingere. Lei non lo sa, nessuna delle persone a me vicine lo sa, ma certe notizie a volte mi colpiscono come una coltellata, perchè mi riportano alla mente un tema a cui vorrei non pensare, un argomento che non vorrei drammatizzare, perchè è semplicemente un peccato farlo. E così emerge che in fondo non sono poi così tranquilla, come mi sono convinta di essere.
Per quanto riguarda A.(la mia amica), spero che non abbia colto la mia freddezza o se così fosse l'abbia valutata come un atteggiamento dovuto al fatto che mi ha chiamato in ufficio in orario di lavoro.
Certe reazioni sono stupide è vero, ma purtroppo naturali. Mi vergogno anche di provare invidia nei confronti di una persona accanto alla quale dovrei gioire, perchè è mia amica ed è sempre stata al tuo fianco quando ce n'era bisogno.
Il fatto è che è una fase difficile, stallo totale, non possono essere prese iniziative e si può solo aspettare (come ho scritto già qui). Io non riesco ad aspettare, sono inquieta di natura, mi risulta complicato farlo quando sento che il tempo scorre inesorabilmente, l'orologio biologico gira e il mondo intorno va avanti.
La storia si ripete, anche se rispetto al passato c'è una Ciopola di mezzo. Però anche adesso mi chiedo il motivo per cui siamo sempre noi quelli diversi dagli altri, quelli che devono far buon viso a cattivo gioco, quelli a cui non riesce facile neppure fare un figlio.
Sono stufa di sentire battute, allusioni, frecciatine, giudizi e sdrammatizzare o cambiare discorso. Insomma oggi veramente mi girano, poi so che passerà e amen.
NOTE: Questo post stupido sconclusionato è un farfugliare di emozioni di parole di piccolezze di una persona piccola, ma l'ho scritto per terapia personale, per piangermi un po' addosso, che mi riesce una meraviglia.
Oggi c'è il sole, non ho la sindrome pre-mestruale e prima o poi mi anestetizzerò ai cattivi sentimenti.
Sono sicura che vedere la Ciopola più tardi sarà un buon antidoto.
giovedì 15 marzo 2012
Non ho la sindrome pre-mestruale....
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giovedì 8 marzo 2012
8 marzo
Non mi piacciono le feste consumistiche come San Valentino, Festa del Papà o della Mamma, con una sola eccezione: la Festa della Donna.
L’8 marzo è sempre stato per me un giorno speciale, un giorno di festa vera e non perché si ricevono in dono mimose o si esce a cena con le amiche, ma perché si celebra la donna ed è giusto che lo si faccia. Io credo nel valore delle donne, le ritengo esseri speciali, e poi come dice una blogger che stimo molto in un questo post “ non si può essere femmina senza essere femminista”.
Le donne, mille facce, tante storie, in una società che trovo ancora molto maschilista nei fatti.
In questo senso mi tornano spesso in mente le parole di una ex collega che affermava che ragazzi e ragazze sono pressoché uguali fino all’università, dopodiché tutto cambia, perché essere donna è discriminante per accedere ed affermarsi solidamente nel mondo del lavoro.
Per non parlare poi del tema della violenza sulle donne, la cosa più sconcertante oltre alla brutalità e alla vigliaccheria di simili gesti è per me a monte la mancanza di rispetto nei confronti delle donne violate, non considerate individui, ma esseri inferiori.
Voglio regalare una mimosa virtuale alle donne a cui tengo, per sottolineare la bellezza e le peculiarità di ognuna di loro e anche per esprimere loro tutto il mio affetto. Nei miei momenti più difficili, ho avuto donne al fianco, che mi hanno davvero aiutato.
Dedico questa giornata alla mia mamma, la donna più importante della mia vita, di cui ho scoperto e apprezzato il valore solo quando sono diventata madre.
Alla mia Ciopo (naturalmente!), che oggi afferma prepotentemente :- io non shono una donna, shono una bambina!, ma che si sente principessa dentro e dichiara che da grande, dopo la scuola eglementare, vuole fare la mamma. Le auguro che nonostante tutto, possa sentirsi sempre fiera di essere donna.
Alle mie amiche, poche, ma sincere, che ci sono sempre quando serve.
A Nina e a tutte le splendide donne lasciano conchiglie sulla sua spiaggia.
Alle mamme blogger, con cui condivido esperienze racconti e fatti quotidiani e sono divenute il mio mondo collaterale.
Buon 8 marzo.
L’8 marzo è sempre stato per me un giorno speciale, un giorno di festa vera e non perché si ricevono in dono mimose o si esce a cena con le amiche, ma perché si celebra la donna ed è giusto che lo si faccia. Io credo nel valore delle donne, le ritengo esseri speciali, e poi come dice una blogger che stimo molto in un questo post “ non si può essere femmina senza essere femminista”.
Le donne, mille facce, tante storie, in una società che trovo ancora molto maschilista nei fatti.
In questo senso mi tornano spesso in mente le parole di una ex collega che affermava che ragazzi e ragazze sono pressoché uguali fino all’università, dopodiché tutto cambia, perché essere donna è discriminante per accedere ed affermarsi solidamente nel mondo del lavoro.
Per non parlare poi del tema della violenza sulle donne, la cosa più sconcertante oltre alla brutalità e alla vigliaccheria di simili gesti è per me a monte la mancanza di rispetto nei confronti delle donne violate, non considerate individui, ma esseri inferiori.
Voglio regalare una mimosa virtuale alle donne a cui tengo, per sottolineare la bellezza e le peculiarità di ognuna di loro e anche per esprimere loro tutto il mio affetto. Nei miei momenti più difficili, ho avuto donne al fianco, che mi hanno davvero aiutato.
Dedico questa giornata alla mia mamma, la donna più importante della mia vita, di cui ho scoperto e apprezzato il valore solo quando sono diventata madre.
Alla mia Ciopo (naturalmente!), che oggi afferma prepotentemente :- io non shono una donna, shono una bambina!, ma che si sente principessa dentro e dichiara che da grande, dopo la scuola eglementare, vuole fare la mamma. Le auguro che nonostante tutto, possa sentirsi sempre fiera di essere donna.
Alle mie amiche, poche, ma sincere, che ci sono sempre quando serve.
A Nina e a tutte le splendide donne lasciano conchiglie sulla sua spiaggia.
Alle mamme blogger, con cui condivido esperienze racconti e fatti quotidiani e sono divenute il mio mondo collaterale.
Buon 8 marzo.
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8 marzo
giovedì 1 marzo 2012
Pensieri e parole
E' un po' che non scrivo, perchè francamente non mi pare di avere niente di interessante da raccontare. E' vero che la mia stupida testolina non si ferma mai, che i pensieri si susseguono e si sovrappongo, così come i momenti up e down, ma niente di straordinario perchè tutto questo fa parte del mio modo di essere da sempre.
La Ciopola, diversamente dalla sua mamma, ha sempre qualcosa da dire, eccome! non sta mai zitta. Ultimamente prova a fare ragionamenti teneri e divertenti allo stesso tempo...qualche pomeriggio fa:
- Mamma c'è una soppresa pette! (mi viene incontro con un piccolo ramo di mimosa, che ha portato a casa mia mamma);
- Grazie amore mio, che bello. Sai come si chiama questo fiore?;
- No;
- Mimosa ed è il fiore che di solito viene regalato nel giorno della festa della donna, che sarà tra pochi giorni;
- Allora poi Babbo te no regala...
- Beh sai a Babbo certi tipi di regalo non piacciono...è complicato, ma non credo che Babbo mi farà un regalo per la festa della donna;
- Ma no mamma, glieno dico io a Babbo di falti un regalo!
Con con la nonna sull'autobus (minibus, che qui chiamiamo pollicino). Ad un certo punto il mezzo è in difficoltà per via di strada stretta e auto proveniente dalla direzione opposta:
- Nonna, ma questo autista è imbranato come una foca! ...anche la mia mamma quando guida è imbranata come una foca.
Ilarità dei presenti, mamma e autista ringraziano per la fiducia.
Sempre qualche sera fa:
- Mamma ma quando nasce la fratellina di D. (figlio della mia amica più incinta di tutte le donne incinta!;-)
- Quando finisce la Scuola Ciopo, in estate;
- Mamma ma te ce non ce l'hai una fratellina...
- No amore, io e Babbo non abbiamo fratelli o sorelle..niente zii;
- Ma ci sono lo zio M., la zia L. (nostri carissimi amici che da sempre abbiamo presentati alla Ciopo come zii)
- E' vero tesoro, Babbo e mamma vogliono loro molto bene, come fossero fratelli!
E per concludere:
- Ciopo lo sai che questa estate andremo in montagna? Che ne dici? Ci saranno anche i tuoi amici, S., F. ecc.
- In montagna? Ma che ci andiamo a fare, c'è un freddo cane...
La Ciopola, diversamente dalla sua mamma, ha sempre qualcosa da dire, eccome! non sta mai zitta. Ultimamente prova a fare ragionamenti teneri e divertenti allo stesso tempo...qualche pomeriggio fa:
- Mamma c'è una soppresa pette! (mi viene incontro con un piccolo ramo di mimosa, che ha portato a casa mia mamma);
- Grazie amore mio, che bello. Sai come si chiama questo fiore?;
- No;
- Mimosa ed è il fiore che di solito viene regalato nel giorno della festa della donna, che sarà tra pochi giorni;
- Allora poi Babbo te no regala...
- Beh sai a Babbo certi tipi di regalo non piacciono...è complicato, ma non credo che Babbo mi farà un regalo per la festa della donna;
- Ma no mamma, glieno dico io a Babbo di falti un regalo!
Con con la nonna sull'autobus (minibus, che qui chiamiamo pollicino). Ad un certo punto il mezzo è in difficoltà per via di strada stretta e auto proveniente dalla direzione opposta:
- Nonna, ma questo autista è imbranato come una foca! ...anche la mia mamma quando guida è imbranata come una foca.
Ilarità dei presenti, mamma e autista ringraziano per la fiducia.
Sempre qualche sera fa:
- Mamma ma quando nasce la fratellina di D. (figlio della mia amica più incinta di tutte le donne incinta!;-)
- Quando finisce la Scuola Ciopo, in estate;
- Mamma ma te ce non ce l'hai una fratellina...
- No amore, io e Babbo non abbiamo fratelli o sorelle..niente zii;
- Ma ci sono lo zio M., la zia L. (nostri carissimi amici che da sempre abbiamo presentati alla Ciopo come zii)
- E' vero tesoro, Babbo e mamma vogliono loro molto bene, come fossero fratelli!
E per concludere:
- Ciopo lo sai che questa estate andremo in montagna? Che ne dici? Ci saranno anche i tuoi amici, S., F. ecc.
- In montagna? Ma che ci andiamo a fare, c'è un freddo cane...
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venerdì 17 febbraio 2012
Pessimismo e fastidio (tanto per cambiare!)
Consulto avvenuto. Tutto molto rapido, ma non del tutto indolorore, ma non per la diagnosi che alla fine ci aspettavamo (grazie al potere di internet siamo tutti un po' dottori), ma personalmente soffro il fatto che comunque non è stata identificata una precisa causa del problema.
In definitiva c'è ancora da aspettare, attendere di aver terminato la cura e poi effettuare nuovi esami per verificarne l'efficacia.
La pazienza in certe situazioni, non è proprio il mio forte, perchè non riesco a capire esattamente cosa dovermi aspettare e mi sembra un'attesa vana ed inutile.
D'istinto la mia reazione immediata e di difesa, è la rassegnazione. Il destino, vuole così e mi adeguo, cos'altro posso fare?
Il Babbone che è un tipo molto diverso da me, per niente arrendevole e comunque più paziente, ha avuto una reazione molto diversa, del tipo "keep calm and carry on", inutile agitarsi prima del tempo.
So che come sempre nella vita, avrà il carattere e la forza per non lasciare niente di intentato e so che mi trascinerà dentro, che non mi permetterà di arrendermi senza averci provato...ma che fatica.
In definitiva c'è ancora da aspettare, attendere di aver terminato la cura e poi effettuare nuovi esami per verificarne l'efficacia.
La pazienza in certe situazioni, non è proprio il mio forte, perchè non riesco a capire esattamente cosa dovermi aspettare e mi sembra un'attesa vana ed inutile.
D'istinto la mia reazione immediata e di difesa, è la rassegnazione. Il destino, vuole così e mi adeguo, cos'altro posso fare?
Il Babbone che è un tipo molto diverso da me, per niente arrendevole e comunque più paziente, ha avuto una reazione molto diversa, del tipo "keep calm and carry on", inutile agitarsi prima del tempo.
So che come sempre nella vita, avrà il carattere e la forza per non lasciare niente di intentato e so che mi trascinerà dentro, che non mi permetterà di arrendermi senza averci provato...ma che fatica.
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sabato 11 febbraio 2012
Epilogo
Dopo tutto lo sproloquio del precedente post, torno qui per raccontare come poi è andata a finire. Ai primi fiocchi di neve di ieri mattina ho chiamato la clinica presso la quale avevamo l'appuntamento, ho supplicato per poter spostare il nostro incontro con il medico. Per fortuna ho parlato con un signore gentile e comprensivo che ha acconsentito alla mia richiesta, "inbucandoci" la prossima settimana tra un appuntamento e l'altro. Insomma tutto rimandato, anche se alla fine le previsioni meteo catastrofiche non si sono tradotte in realtà. La neve è caduta, ma in quantità davvero modesta, solo stanotte, insomma tanto rumore per nulla. Alla fine non rimpiango la scelta fatta, magari se ci fossimo messi in viaggio veniva giù il finimondo.
A fronte di una notizia positiva, però ce n'è comunque una negativa..la mia mamma si è ammalata, è crollata così anche la roccia di famiglia. Questo crea inevitabilmente scompiglio, perchè è difficile sostituire la mamma, nonchè supernonna, ma con l'impegno di tutti (anche se mia suocera è ancora convalescente)supereremo anche questo piccolo ostacolo.
A fronte di una notizia positiva, però ce n'è comunque una negativa..la mia mamma si è ammalata, è crollata così anche la roccia di famiglia. Questo crea inevitabilmente scompiglio, perchè è difficile sostituire la mamma, nonchè supernonna, ma con l'impegno di tutti (anche se mia suocera è ancora convalescente)supereremo anche questo piccolo ostacolo.
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giovedì 9 febbraio 2012
Questione di sfiga?
Passi che ormai l'influenza e altro genere vario di malanni hanno fatto il giro della famiglia partendo dai Nonni (uomini) per arrivare fino alla piccola Ciopola alla quale proprio ieri è stata diagnosticata la bronchite, mal comune, del resto siamo in inverno e c'è da aspettarselo e poi riconosco che è ingiusto lamentarsi dal momento che ci sono altri milioni di famiglie nelle nostre stesse condizioni (senza tener conto dei poveretti che stanno ancora soffrendo le conseguente del maltempo).
Sono una piccola donna, meschina ed egoista e forse un po' ottusa, ma non riesco però ad accettare il fatto che le previsioni meteo mettano neve sulla nostra regione proprio per domani. Oggi splende un magnifico sole e domani è prevista una nuova ondata di freddo con neve debole, ma sempre neve sarà.
Domani abbiamo un appuntamento importante con uno specialista nel Capoluogo di Regione (in ottica cicogna, che ve lo dico a fare...) preso più di due mesi fa, abbiamo delle analisi pronte da sottoporgli, fremiamo in attesa di un suo consulto e di una sua (speriamo) indiscutibile diagnosi e una conseguente efficace cura e zac è prevista neve.
Ho provato a chiedere di spostare ad altra data, ci hanno proposto la fine di marzo, senza deroghe, senza se, senza ma.
Unica soluzione al problema, per evitare di rimanere bloccati per strada ( non abbiamo gomme termiche in dotazione alle nostre auto) è prendere il treno, affrontando comunque un viaggio della speranza non privo di incertezze.
Il Babbone che, bontà sua, non si preclude mai nessuna possibilità ha rimandato la decisione sul da farsi a domattina (l'appuntamento è nel primo pomeriggio), valutando la soluzione da scegliere per lo spostamento, in base alle effettive condizioni meteo.
Sono una piccola donna, meschina ed egoista e forse un po' ottusa, ma non riesco però ad accettare il fatto che le previsioni meteo mettano neve sulla nostra regione proprio per domani. Oggi splende un magnifico sole e domani è prevista una nuova ondata di freddo con neve debole, ma sempre neve sarà.
Domani abbiamo un appuntamento importante con uno specialista nel Capoluogo di Regione (in ottica cicogna, che ve lo dico a fare...) preso più di due mesi fa, abbiamo delle analisi pronte da sottoporgli, fremiamo in attesa di un suo consulto e di una sua (speriamo) indiscutibile diagnosi e una conseguente efficace cura e zac è prevista neve.
Ho provato a chiedere di spostare ad altra data, ci hanno proposto la fine di marzo, senza deroghe, senza se, senza ma.
Unica soluzione al problema, per evitare di rimanere bloccati per strada ( non abbiamo gomme termiche in dotazione alle nostre auto) è prendere il treno, affrontando comunque un viaggio della speranza non privo di incertezze.
Il Babbone che, bontà sua, non si preclude mai nessuna possibilità ha rimandato la decisione sul da farsi a domattina (l'appuntamento è nel primo pomeriggio), valutando la soluzione da scegliere per lo spostamento, in base alle effettive condizioni meteo.
RABBIA!(parafrasando l'orsetto sciocco e anche un po' goloso WINNIE THE POOH!)
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lunedì 6 febbraio 2012
In tempo reale
In questa foto lo spettacolo che si presentava dalle finestre di casa mia mercoledì mattina, dopo la grande nevicata. La situazione è migliorata, anche se i cumuli di neve in giro non mancano e il pericolo ghiaccio è in agguato, ma stavolta la macchina comunale si è fatta trovare pronta e sin da subito le strade sono state libere e percorribili, le scuole sono rimaste chiuse per tre giorni.
La neve ha coinciso con una bella influenza che ci siamo beccati io e il Babbone, di quelle infide che ti prendono quasi senza febbre, ma non ti risparmiano nulla sul piano fisico (dolori e chiusura totale delle vie aeree). Così tra starnuti e mal di testa abbiamo trascorso dei giorni molto piacevoli accanto alla nostra superattivissima Ciopola, felice come non mai per la neve (mercoledì mattina al risveglio ha esclamato "mamma guadda c'è la neve, ora viene Babbo Natale") e per il fatto che eravamo entrambi a casa a condividere con lei giochi e compagnia h24.
Adesso stiamo un po' meglio, salvo la tosse che ci massacra di notte, però come prevedibile è crollata la Ciopo che stanotte ha avuto anche un picco di 40 di febbre...ma arriverà anche la primavera, tra una tachipirina e una dose di antibiotico, arriverà, per forza!
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