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sabato 24 maggio 2014

Un raggio di sole per me

Succede dopo lungo tempo che un giorno di pioggia un po' inglese succedono cose inaspettate.
Una soddisfazione sul lavoro, che pur essendo obiettivamente una vittoria di Pirro, arriva inaspettata ed illumina la giornata, come non succedeva da tempo, troppo tempo. 
Una cena con bambini, maestre e genitori ti riempie di allegria e soddisfazione, per i legami che si sono creati, perchè hai pazientemente lavorato per questo. Vedi tua figlia dolce, allegra, amata dalle amiche: fantastico!
Insomma mi sono sentita completa, orgogliosa di me stessa, di quello che sono, mi sono piaciuta! E brava la Sere!

martedì 4 marzo 2014

Noi figlie uniche

Ero certa di aver ritrovato un mio equilibrio, una nuova stabilità dopo la pma fallita e invece il tempo passa e mi rendo conto che mi 
sbagliavo. La nascita della seconda figlia di mia cugina, l'annuncio di prime o seconde gravidanze di colleghi o di conoscenti, l'incontro fortuito con il mio ginecologo, l'appuntamento mensile con le mestruazioni, sono gli eventi che mi hanno nuovamente fatto entrare in crisi profonda. Non so davvero cosa fare e per questo navigo a vista. Non vorrei rassegnarmi alla natura, ma sono consapevole che la scienza non sempre offre rimedio. Sono triste e confusa, ma provo a guardare avanti,  al domani delle piccole cose,  lo devo a mia figlia, figlia unica, proprio come la mamma.

lunedì 20 gennaio 2014

Il cammino è leggero

Cinque anni fa in questo periodo ero in pieno baby blues. Notti insonni per gli estenuanti pianti dovuti alle coliche gassose della piccola Ciopo. Spesso mi chiedevo quale fosse il senso della maternità. Tra una lacrima e l'altra allattavo, con fastidio: un figlio sembrava in quel momento solo una fatica  pazzesca. 
Oggi il sonno della piccola canaglia è divenuto più regolare, il mio non sempre lo è. Responsabilità su tutti i fronti ed in particolare in famiglia con decisioni da prendere per te e per un'altra persona che dipende da te. È una bella responsabilità crescere e soprattutto crescere i figli.  Di bello però ci sono le coccole infinite e un visetto sempre sorridente. E allora , anche se la strada è in salita, il cammino è più leggero...

giovedì 31 ottobre 2013

E qualcosa rimane tra le pagine chiare e le pagine scure

È passato del tempo dall'ultima volta che ho scritto. Abbiamo buttato il cuore oltre l'ostacolo e vissuto mesi in apnea, in attesa, in preparazione di. Tra tormenti fisici e psicologici, mi sono illusa che il percorso intrapreso avrebbe portato senz'altro al raggiungimento dell'obiettivo desiderato. La natura ha però fatto il suo corso e  non c'è scienza che tenga,  non basta essere caparbi e determinati ed avere  qualche risparmio da parte per permettersi un buon medico. È ancora difficile e doloroso parlarne, ma il nostro tentativo di concepire un secondo figlio attraverso la pma (procreazione medicalmente assistita) è fallito ed io faccio  fatica  ad accettarlo e a fare i conti con me stessa e con la realtà. Abbiamo riflettuto e deciso che non faremo altri tentativi, perché non è garantito che riprovandoci possa andare meglio. Non ho energie mentali sufficienti per affrontare una nuova sconfitta e non me la sento fisicamente di rivivere tutto il percorso. Ripartire è però doveroso, soprattutto nei confronti di nostra figlia, che di riflesso ha subìto tutta la vicenda. La sera quando mi infilo nel suo lettino per il nostro rito della buona notte, stringo le sue mani e raccolgo i suoi baci, le sue parole d'amore e sento che non potrei chiedere di più. E qualcosa rimane, tra le pagine chiare e le pagine scure....cantava De Gregori e così faccio tesoro anche di questa esperienza,  da cui ho imparato qualcosa:
- l'umiltà, che ogni tanto dimentico; 
- il valore inestimabile di ciò che mi circonda;
- l'importanza di guardare avanti.
Anche questa è la vita...e passo dopo passo, tra alti e bassi e qualche lacrima, provo a voltare pagina.

mercoledì 13 febbraio 2013

Buttare il cuore oltre l'ostacolo

Noi due, una gran coppia. Noi che ci siamo aspettati, scontrati, allontanati e poi ritrovati. Noi due che a pensarci bene, siamo insieme da quasi 20 anni. Noi due innamorati, amici complici. Noi due che siamo molto diversi, ma abbiamo desideri e volontà comuni. Noi due che ci capiamo al volo, perché ci conosciamo troppo bene.
Noi due difronte ad un altra prova della vita, che non sarà certo la più drammatica, ma di certo è difficile (anche se non si tratta di comprare un paio di scarpe)
Noi che dobbiamo decidere se arrenderci alla natura e sperare in un'improbabile bdc (ndr botta di c..o) o affidarci alla scienza, che pur non da certezze, ma senz'altro qualche chance in più. Noi due che vorremmo prendere una decisione insieme, ma le ripercussioni fisiche e i risvolti emotivi della decisione non hanno uguale peso per entrambi e ne siamo consapevoli. Non vorremmo che nessuno dei due soffrisse....e quasi parlarne ci fa paura. Non è per niente facile buttare il cuore oltre all'ostacolo. Prenderemo senz'altro la migliore decisione possibile. Forse servirà ancora un po' di tempo, ma ce la faremo.

sabato 19 gennaio 2013

Meno male che c'è lei!

Inutile fingere che va tutto bene. Prima o poi i nodi vengono al pettine. Arriva sera dopo una giornata storta, in cui ti sei nuovamente scontrata con il tuo lato peggiore, che ti porta sempre inevitabilmente dove non vorresti arrivare, perché le cose tu vorresti farle bene, resta che la delusione, il senso di inadeguatezza. Nonostante tutto provi a far buon viso a cattivo gioco, ma la piccola 4enne ti fissa dal water ed esclama con aria sicura: mamma tu a
primavera partorirai!;
- no tesoro....credo che la cicogna si sia dimenticata di noi; afferma la mamma coi lucciconi .
- ma io voglio un fratellino, per coccolarlo, per giocarci..,tutti hanno un fratellino
- dai su, andiamo a letto che è tardi...ti leggo un libro se vuoi....
Il momento critico delle spiegazioni è passato, le lacrime ricacciate dentro a fatica, ma il ciclo è appena tornato e alla realtà non si sfugge...difficile è farsene una ragione.
Meno male che c'è la Ciopo.

giovedì 10 gennaio 2013

Festa di compleanno e dolci passioni

Per festeggiare i 4 anni della Ciopo abbiamo organizzato, come di consueto una festa a cui hanno partecipato oltre agli amici di sempre (i figli dei nostri amici) anche alcuni bambini di scuola.
La festa ha avuto un discreto successo, dato l'intervento di una signora molto capace che ha curato in modo impeccabile l'animazione della serata, coinvolgendo nei giochi grandi e piccini. Nel gran finale, eravamo tutti a ballare, nonni compresi!;-)
Altro elemento che ha scatenato l'entusiasmo dei piccoli inviati è stata la torta di Peppa Pig (la vedete in foto in fase di preparazione), da me prodotta con tanta fatica e qualche imprecazione in fase di lavorazione.
Quando ho iniziato a tagliarla, dopo lo spegnimento delle candeline, qualcuno ha
avuto una crisi di pianto perché voleva che non fosse rovinata. Altri hanno iniziato a pressarmi: voglio gli stivali; io il fango; a me il naso;il vestitino, voglio il vestitino. Delirio e soddisfazione enorme, soprattutto perché la Ciopo ha detto che era stata la festa più bella della sua vita!


mercoledì 2 gennaio 2013

2 gennaio 2009: un giorno speciale

Era il 2 gennaio 2009. Dopo un'incredibile e dolorosissima notte finalmente sei nata tu. Ricordo perfettamente e credo che non potrà mai scordare la strana sensazione di averti tra le braccia, dopo averti accarezzato tanto dentro la pancia. Il tuo profumo, il tuo visino rotondo che faceva capolino dalla copertina appartenuta al tuo babbo. Che strano, non pensavo che saresti stata anche tanto affamata ed io così impacciata nel nutrirti.
È stato un giorno di pura gioia, l'amore è venuto con il tempo, ma alla fine sei riuscita a farmi perdere totalmente la testa. L'amore che provo per te è totalizzante e viscerale, al di sopra di tutto.
Da quel giorno la mia vita è cambiata e tu hai contribuito a far di me una persona migliore.
Oggi hai 4 anni e vorresti essere una principessa, come quelle dei DVD che adori e io ti lascio sognare, anche se un po' mi sento in colpa perché un giorno capirai che la realtà è diversa dalle fiabe, ma ci sarà tempo per crescere.

Tanti auguri mia principessa, perché tu possa vivere un bel compleanno!

Ti voglio bene.
La tua mamma.

lunedì 31 dicembre 2012

BUON ANNO!

C'è una parola sola che mi viene in mente per descrivere l'anno che sta finendo: amarezza.
Gli eventi che hanno caratterizzato negativamente la mia vita professionale, le delusioni e le sconfitte sul fronte personale, mi hanno profondamente segnato e non vedo l'ora di chiudere questo capitolo per ricominciare un anno nuovo.
Mi illudo forse di trovare nel futuro qualcosa di positivo o comunque di migliore, forse sono un'ingenua ma provo a guardare avanti con speranza, lo devo a me stessa e alle persone che mi vogliono bene, in particolare a mia figlia che è una luce  che brilla ed illumina il cammino.
Riprendendo le parole di un e-mail ricevuta da una collega, auguro a  me stessa e a chi leggerà questo post :

di sorridere a dei sorrisi disinteressati,
di riuscire a dire grazie per un gesto inaspettato
e provare ad essere migliori,
che é sempre possibile.
 
BUON ANNO!!!

lunedì 24 dicembre 2012

Buon Natale!

Serena è la notte

Serena è la notte
e cantano gli angeli in cielo.
Pastori venite e nato Gesù.
Nel cielo ora brilla una stella,
fra tutti risplende più bella.
Il vento si tace nel mondo c'è pace:
È nato Gesù.

Attraverso la poesia di Natale della Ciopo, voglio augurare a tutte voi, amiche blogger ( e a chi passerà da qui x caso), un sereno Natale!

lunedì 10 dicembre 2012

È quasi Natale e....

È quasi Natale e vivo oscillando tra sentimenti positivi e negativi. Che ci posso fare, citando Samuele Bersani dico che io per un niente vado giù, è uno dei miei limiti.
Se da un lato è sicuro che non riusciremo mai ad avere un altro figlio naturalmente, dall'altro lato è certo che abbiamo con noi già un piccolo immenso tesoro che riempie la nostra vita.
Così aspettiamo Natale,
senza chiedere nient'altro che un po' di serenità per noi.
L'albero è stato decorato e il presepe di ancora del tutto pronto, ma lentamente ci stiamo addentrando nello spirito della festa, cercandone il vero spirito al di la di regali e pranzi abbondanti.
La Ciopo non mi ha dettato una lettera per babbo Natale, perché fondamentalmente credo che non impazzisca per i giochi pubblicizzati in tv o nei depliant dei negozi di giocattoli. Preferisce stare ad osservare le pagine di un libro o ascoltare qualcuno che glielo legge.
Avrà in ogni modo
i suoi regali .... Gioieremo assieme al lei. Va bene così.

lunedì 12 novembre 2012

Triste epilogo


Come vagamente preannunciato nel precedente post, abbiamo chiesto e ottenuto (coi loro tempi) un colloquio con le maestre.

L’esito è stato piuttosto deludente. I toni non sono mai stati duri, abbiamo cercato una mediazione per evitare in ogni modo che un aspro confronti potesse avere ripercussioni negative sulla vita scolastica della Ciopo.
Abbiamo ribadito la loro mancanza di chiarezza.
Hanno ribattuto che il trattamento degli anticipatari in questa Scuola è sempre stato il seguente: entri un anno prima, ma poi segui il percorso dei bambini della tua età e per questo rimani nella scuola 4 anni, insomma dovevamo sapere.

Non è dato sapere il modo in cui avremmo dovuto scoprire tutto ciò dato che nel regolamento scolastico non se ne parla e abbiamo ricevuto indicazioni tali da non farci dubitare delle nostre convinzioni. Banalmente, infatti, anche sul cartellone con sopra indicati i nomi dei bambini, affisso alla porta di classe, la Ciopo era ricompresa nel gruppo dei 4 anni.
Hanno ignorato la nostra eccezione e hanno insistito sul fatto che anticipare l’inizio della Scuola Primaria è privare il bambino di un anno in più di gioco.
Abbiamo obiettato che non vogliamo inserirla alla Primaria per forza o per partito preso, un anno prima. Siamo solo dispiaciuti del fatto che avendo l’opportunità di scegliere, questa ci venga negata da un percorso obbligato che prevede dei passaggi piuttosto forzati, che a nostro avviso non danno l’opportunità di valutare al meglio la strada da prendere.
Le insegnanti si sono mostrate piuttosto determinate nel confermare la decisione assunta, salvo un piccolo segnale di apertura (che suona come un contentino per tenerci buoni) da parte di una di loro, che ci ha detto che nel caso in cui decidessimo di iscrivere la Ciopo a Scuola un anno prima, potrebbero darci il materiale utilizzato in classe per preparare i bambini, in modo che a casa possiamo lavorare anche noi in questo senso.
La prospettiva è scoraggiante,  perché una cosa è lavorare a scuola coi compagni e un’altra è provare a casa a fare attività individuali….
Insomma si pongono davanti a noi due strade.
La prima - e più drastica -  è cambiare Scuola già adesso in corso anno, scegliendone una che dia la possibilità di fare un percorso graduale e preparatorio alla scuola Primaria. Il problema è che sia Scuole pubbliche che private sono sovraffollate e non è facile inserirsi ad anno iniziato, ma non c'è garanzia neppure per il prossimo anno scolastico. L’effetto collaterale da non sottovalutare sarebbe quello di affrontare un cambiamento non da poco per la Ciopo, nuova Scuola, nuove insegnanti e nuovi compagni, per un anno o poco più.
La seconda, più soft, accettare quanto deciso dalle insegnanti e valutare con calma al momento dell’apertura delle iscrizioni alla primaria (febbraio 2014) il da farsi e nel caso in cui decidessimo di anticipare l'ingresso alle elementari, lavorare sulla preparazione a casa. Questa soluzione sarebbe meno traumatica dal punto di vista della vita sociale della Ciopo.
Abbiamo deciso di adottare quest’ultima soluzione, con tanta amarezza perché ci sentiamo delusi da un comportamento poco chiaro e per il fatto che ci sentiamo negate delle opportunità.

Potremmo fare anche un passaggio sul Preside, che essendo un tipo senza attributi, come in altre occasioni, si rimetterebbe alle decisioni delle insegnanti. Questo passaggio oltre a non fare chiarezza,  potrebbe avere la conseguenza di un inasprimento dei rapporti con le insegnanti e forse condizionare negativamente il clima in classe.
Mi sento davvero sconfortata, sento davvero di aver sbagliato tutto.

giovedì 25 ottobre 2012

Sono senza parole!


Torno a bomba, dopo una così lunga assenza dal Blog, per sfogare un po’ la rabbia del momento.
Riassumo brevemente i fatti accaduti. Lo scorso anno la Ciopo ha inziato la scuola per l’infanzia come anticipataria, anche se come ho raccontato in questo post la scelta non è stata facile.

Ha vissuto l’anno scolastico senza troppi problemi, a nostro avviso, integrandosi bene e seguendo il passo degli altri bambini della classe e su questo fronte secondo me ha anche influito positivamente il fatto che una buona parte dei compagni di classe sono nati nell’ultimo quadrimestre dell’anno.

La scuola lo scorso anno aveva tre classi distinte per età, una delle quali finanziata con fondi pubblici, che purtroppo quest’anno sono venuti meno e quindi abbiamo una classe mista (3-4 anni) e una composta da bambini di 5 anni.
Ad inizio anno, quando ho chiesto informazioni sull’organizzazione della didattica, mi è stato detto da una delle insegnanti (peraltro la fiduciaria del Preside) che nonostante la classe mista nulla sarebbe cambiato a livello didattico, perché le attività sarebbero rimaste distinte per gruppi. Ho quindi dato per scontato che mia figlia avrebbe seguito il gruppo dello scorso anno, peraltro il cartello affisso alla porta della classe riportava il nome di mia figlia proprio insieme a quel gruppo.

Ad un mese ormai dall’inizio della scuola scopro, dai racconti della Ciopo, che svolge normalmente attività con il gruppo dei 3 anni, assieme ad altri 2 bambini (anticipatari).

Due giorni fa, in occasione della riunione per l’elezione dei rappresentanti di classe, ho avuto conferma di quanto affermato da mia figlia e quando ho provato a dire che ritenevo scorretto non aver ricevuto comunicazione dalle maestre.

Mi hanno risposto con molta veemenza che avrei dovuto saperlo, perché funziona così, la costituzione dei gruppi ha seguito il criterio anagrafico, quindi mia figlia pur essendo anticipataria, è nata nello stesso anno dei bambini del gruppo con cui lavora.

Hanno continuato dicendo che noi non avevamo mai manifestato mai l’intenzione di anticipare l’ingresso anticipato alla scuola primaria di nostra figlia, beh del resto nessuno ce lo ha chiesto.

Ho chiesto se gli altri genitori coinvolti, non presenti alla riunione, erano stati informati. Mi è stato detto che in un caso non ce n’era stato bisogno poiché sanno come funziona in questi casi, hanno un altro figlio che in passato frequentato la scuola come anticipatario e per quanto riguarda l'altro caso nessuna risposta.
Ho ribattuto allora chiedendo spiegazioni sul motivo per cui, nonostante tutto, mia figlia è stata coinvolta in attività extrascolastiche (inglese e psicomotricità) esplicitamente riservate ai bambini più grandi (4 e 5 anni). Risposta vaga, evasiva e poco convincente.
Dopo la discussione del tema in pubblica assemblea, ho parlato faccia a faccia con le maestre (veramente ero decisa a procedere con un confronto privato sin dall'inizio, ma le emozioni mi hanno ad affrontare subito e pubblicamente un argomento che mi stava molto a cuore), che si sono difese attaccando. Dicendo che secondo loro mi sarei trovata male a far anticipare l’inizio della scuola alla Ciopo, poiché  le avrei tolto un anno di gioco. Che sarebbe stato meglio figurare come la più grande e non come la più piccola, enfatizzando poi le loro asserzioni con esempi di genitori di bambini che in passato hanno frequentato la scuola, che  si sono amaramente pentiti per decisioni sbagliate.

A nulla è valso far presente che la Ciopo era rimasta turbata da questo cambiamento, mi ha detto che gli altri bambini al momento in cui i gruppi si dividono le hanno fatto notare la cosa .
In tutto ciò devo dire che fatico a tenere i nervi saldi. Sono molto arrabbiata e purtroppo mi sento impotente di fronte di una scelta che è stata fatta per mio conto, senza averne ricevuto comunicazione.  Ritengo in verità che a monte si tratti di una suddivisione dei gruppi basata su  una mera questione di numeri, infatti le 2 maestre scegliendo il criterio anagrafico hanno così due gruppi composti rispettivamente da 13 e 16 bambini.
Una scelta a mio avviso furbesca, dato che appare difficilmente opponibile nei fatti, del resto si è adottato  un criterio anagrafico.
Ho chiesto un nuovo colloquio con le maestre, stavolta sarà presente anche il Babbone (era venuto all’Assemblea dei genitori, ma è dovuto scappare prima del termine per impegni di lavoro).
Nell’occasione ribadiremo che, nonostante le loro opinioni personali e il fatto che sia stato già adottato un criterio di suddivisione delle classi a noi non noto e non specificato per iscritto da nessuna parte, siamo intenzionati a perseguire a torto o a ragione l’obiettivo di mandare nostra figlia (nata pochi giorni dall’inizio dell’anno) alla scuola elementare come anticipataria.

Se ci troveremo di fronte ad un muro, come immagino, allora scaleremo verso l’altro, rivolgendoci al Dirigente scolastico (noto uomo senza attributi)
Diversamente ci muoveremo per sondare la possibilità di far frequentare a nostra figlia altra scuola, pur considerando che un cambiamento simile potrebbe ulteriormente turbarla.

lunedì 20 agosto 2012

Un post per me

Ci sto seriamente provando da un bel po' di tempo a non vedere le cose con il mio solito inguaribile pessimismo. A cercare di andare oltre alla mia naturale inquietudine. Mi sto sforzando per non cadere nel buio di pensieri che portano solo all'autoflagellaizione.
Sì perchè a volte, se hai un desiderio, crederci fino in fondo aiuta. Volere è potere del resto.
Stavolta però ,per quanto tenacemente io stia resistendo, automotivandomi e spronandomi a vedere il bicchiere mezzo pieno, le cose non cambiano, anzi se possibile vanno peggio che meglio.
Niente di grave, per carità, ma mentre l'orologio biologico scorre, c'è sempre un nuovo ostacolo, una nuova piccola insidiosa complicazione, che mette in discussione tutto che si frappone al desiderio di questo secondo figlio.
E se per concepire la Ciopola avremmo smosso montagne, stavolta stiamo inconsapevolmente percorrendo la strada della rassegnazione.
Spesso, riflettendo, mi trovo a pensare che alla fine se questo è il destino non si può far altro che accettare.
C'è poi un esserino che non arriva al metro (o quantomeno lo sfiora), dalla lingua sempre attiva che molto spesso con la sua vocina quando meno te lo aspetti ti chiede: - mamma ma la cicogna quando me lo porta un fratellino?. Oppure osservando due signori con un cane se ne esce con parole che ti fanno venire i lucciconi: - almeno loro hanno una compagnia, io invece niente, non ho nemmeno un fratellino.Ha solo tre anni e mezzo mi ripeto, è condizionata da ciò che vede, dagli amici che hanno fratelli o sorelle, non può essere diversamente, cosa può saperne lei....ma se le sue parole fossero invece frutto di una profonda sensibilità? e se e ma...
E' davvero dura fare a pugni col destino e con la propria coscienza.

venerdì 17 agosto 2012

Momenti da ricordare.

Anche se da ormai molto tempo non scrivo, la nostra estate si sta lentamente dipanando come un lungo filo di lana. Oggi compio 38 anni e me ne sento 10 di meno, questo potrebbe voler dire che forse a 28 ero già una tipa piuttosto matura o solo un po’ vecchia dentro. L’unica cosa che è cambiata è il modo di vedere le cose, più aperto e programmato al futuro 10 anni fa, più focalizzato sul presente adesso.
Di questa giornata in particolare amo le sorprese, che per me sono i messaggi, le telefonate, le parole d'affetto di amici e persone care.
Sono una sorta di feedback che mi riempe d'orgoglio, una cartina di tornasole, insomma oltre a sentirmi amata, mi convinco che che ciò che dai torna, i rapporti umani sono sempre un ottimo investimento ed è bello da morire!
Considerazioni filosofiche a parte, viviamo, come nelle ultime tre estati i momenti della nostra piccola Ciopola, che sta crescendo alla velocità della luce, credo che qualche immagine possa parlare più di tante parole.
Di sicuro c'è che oggi, come ogni altro giorno è lei il mio regalo più bello.



Al corso di nuoto estivo

In vasca con l'insegnante


Al phon...in autonomia

Una domenica estiva al mare
Finalmente i capelli sono sufficientemente lunghi
al punto di poter fare i codini!!! yeahhhhhhhh!




Da dire che la piccola era pienamente entrata in spirito olimpico, tanto che fino allo scorso week end proclamava di volermi bene fino a Londra, da qualche giorno ha rettificato … adesso mi vuole bene fino a Parigi ;) 

venerdì 13 luglio 2012

Seconda Tappa caccia al Tesoro di MammaFelice - Vi parlo di Mammagiramondo

Quando ho letto che l’obiettivo della seconda tappa della caccia al Tesoro di MammaFelice era la presentazione di un blog di viaggio, ho subito pensato: questa è facile…parlerò di Mammagiramondo.
Quello di Mammagiramondo è un blog che racconta esperienze di viaggio di Daniela e famiglia. Ciò che mi piace del blog è il fatto che ogni post è corredato di foto, indicazioni pratiche, anedotti, storie e leggende del posto che è stato visitato.
Su questo blog si possono raccogliere spunti per organizzare un viaggio o semplicemente viaggiare con la fantasia, non mancano inoltre ricette tipiche, idee per costruire giochi per bambini da utilizzare durante il viaggio, indicazioni su libri per bambini in tema alla mèta prescelta.
Insomma è un blog accattivante, almeno io ne sono rimasta affascinata sin dal primo momento e mi sento di consigliarlo caldamente.
I post che più mi sono piaciuti sono questo e questo relativi al viaggio di Daniela in Scozia, perché mi richiamano alla mente luoghi che ho visitato e mi sono rimasti nel cuore.
Personalmente se dovessi scegliere una mèta di viaggio vorrei andare in Portogallo o sulla via delle Fiabe in Germania (seguendo magari percorsi, indicazioni, suggerimenti di mammagiramondo!), con la fantasia potrei spingermi anche più lontano...ma questa è un'altra storia.

lunedì 9 luglio 2012

Metti un sabato al mare

Per sfuggire alla noia e al caldo abbiamo organizzato con alcuni amici, una famiglia con due bambine di cui una un'anno più grande della Ciopo, una giornata al mare!
Credo che le immagini parlino da sole, in ogni caso la giornata è stata caratterizzata da tanti bagni, giochi sulla sabbia, un inconsueto pic-nic sulla spiaggia, insomma un'esperienza da fare ancora.
La Ciopo non ha saputo resistere al fascino delle "fradito" (neppure la mamma che appena le ha viste su quei piedini...) e ne abbiamo acquistato un paio approfittando dei saldi ...
E' vero sono un po' grandi, ma abbiamo preso comunque il numero più piccolo, il fatto è che una vollta infilate non è stato più possibile toglierle:)


venerdì 6 luglio 2012

Esperimenti creativi: lavoro in corso.

Al Museo del bottone, di cui vi ho parlato qui, ho acquistato un po' di bottoni (e che altro avrei potuto comprare? :) ). Li ho presi con l'intento di dar sfogo alla mia creatività e così ho provato a comporre un braccialetto, in modo molto semplice utilizzando solo un filo elastico.
Questo è al momento il risultato:




Devo ancora lavorarci però perchè il risultato non mi convince per niente, probabilmente proverò a comporre il bracciale utilizzando una catenella metallica a cui appendere i bottoni tipo charms...illustrerò le successive evoluzioni!

mercoledì 4 luglio 2012

Presentami un blog - La caccia al tesoro di mammafelice!

Come molte altre blogger che seguo, ho deciso anch'io di partecipare alla Caccia al Tesoro di Mamma Felice, vulcano di idee e proposte della blogsfera, un modo divertente per conoscere altri blog e farsi conoscere (dettagli sull'iniziativa li trovate qui!).
E quindi via con le presentazioni:
Carta d'identità e non solo: Mi chiamo Serena ho (quasi) 38 anni e vivo in una bellissima città della Toscana, cui mi lega un rapporto di amore e odio. Il mio profilo Blogger già traccia un mio essenziale ritratto, descrivendo la mia condizione familiare e alcuni tratti salienti del mio carattere. Volendo aggiungere però qualche informazione in più potrei dirvi che sono una contraddizione vivente. Il mio nome Serena appunto, stride un po’ con la mia naturale irrequietezza e cronica insoddisfazione. Sono inoltre una persona riservata (nessuno dei miei amici sa del blog per esempio), però mi piace conoscere persone nuove, scoprire diversi punti di vista, confrontarmi o semplicemente stare in compagnia. Distratta e disorganizzata per natura, per lavoro mi trovo spesso a pianificare e organizzare attività dell’ufficio o a dettagliare regole e norme. Nonostante la mia innata timidezza, non mi sottraggo se c’è da parlare in pubblico. Adoro i tacchi ma porto scarpe basse, adoro vestiti e accessori, ma per pigrizia adotto sempre outfit piuttosto banali e a volte trascurati, estremamente generosa in amore, perversamente gelosa di oggetti ed effetti personali, sono pigra e un po' indolente, ma su molti fronti sono una che non sa proprio aspettare…e chissà quante altre potrei dirne.

Nome del blog e obiettivi: Il nome del mio blog è Serena di Nome ma non di fatto, ed è fondamentalmente un diario personale su cui annoto le mie riflessioni, scrivo molte sciocchezze e racconto soprattutto la vita quotidiana della mia famiglia e più in particolare della mia piccola Ciopola peperina. Il blog rappresenta per me una sorta di auto-terapia, mi aiuta a focalizzare meglio i pensieri e a tener memoria di fatti ed eventi relativi alle fasi di crescita della mia piccola, che diversamente potrebbero andare persi.

Due post che vale la pena di leggere: mare, giochi, divertimento e...qualche riflessione
è l'ultimo post che ho scritto e spero che sia un utile spunto per una piacevole gita con la famiglia
e Donne in cucina: Torta di mele e confidenze mi piace perchè racconta un momento divertente di vita quotidiana insieme alla mia Ciopola;

Se vi va potete seguirmi al seguente indirizzo: http://serenadinomemanondifatto.blogspot.it/

martedì 3 luglio 2012

Mare, giochi, divertimento e...qualche riflessione

E’ bello tornare da una vacanza sentendosi più ricchi. Tornando, infatti, ho avuto la sensazione che oltre al mare, al riposo, ai giochi ci siamo portati a casa qualcosa in più di semplici ricordi.
Sono stati dei giorni felici e spensierati, impreziositi da tanta cordialità, disponibilità e accoglienza, caratteristiche innate della gente Romagnola. In questa terra, ogni anno, ritrovo la piacevole sensazione di sentirmi a casa.
Grazie agli spunti del blog di mamma Claudia abbiamo fatto un giretto nell’entroterra Riminese, assecondando la nostra curiosità in tema di arte e di cultura. Abbiamo visitato Santarcangelo, un affascinante e caratteristico paese, davvero una piccola perla preziosa e qui abbiamo fatto tappa al mitico Museo del Bottone di Giorgio Gallavotti.
Fa un effetto strano passare dalla teoria alla pratica, dal vedere su uno schermo al toccare con mano e devo dire che questa seconda opzione, la scoperta dal vivo, fa un gran bell’effetto.
Il Museo è una sorta di “matrioska”, in una stessa sede si possono trovare storia, arte e passione e il Sig. Giorgio, esuberanza della Ciopola a parte, lo si potrebbe stare a sentire per ore senza mai annoiarsi.

Immagini di Santarcangelo

Poi ancora il centro di Rimini, che ha un fascino tutto particoalare, elegante, composto, calmo e un po' sornione. L'altra faccia di una medaglia, quella più sconosciuta, quella più vera, almeno per me.
Una nota finale sulla nostra vacanza e connessa al tema di legami, dei rapporti interpersonali. In albergo abbiamo ritrovato i nostri amici Bergamaschi, con i quali negli scorsi anni avevamo fatto amicizia un paio di anni fa e abbiamo trascorso assieme a loro momenti davvero piacevoli. La Ciopola ha giocato con i bambini e si è abbandonata divertita alle coccole degli adulti, ricambiando con spontaneità l’amicizia che le è stata offerta.
Una famiglia semplice e genuina, composta da padre, madre e due bambini adottivi, schivi e riservati solo all’apparenza, poiché ci hanno confermato di essere persone vere, generose e con valori importanti.
Ogni anno il racconto della loro esperienza di genitori adottivi si arricchisce di nuovi dettagli, di sfumature di sensazioni che mi hanno fatto riflettere reso ancora più consapevole del fatto che l’amore per un figlio è totalizzante e non importa se non lo hai portato dentro al tuo grembo, se non è sangue del tuo sangue, è comunque tuo figlio, nel bene e nel male.
Pensando alle loro parole credo che diventare genitori adottivi sia davvero un gran bel percorso, seppur a volte lungo e doloroso, fatto di attese di speranze di delusioni, un mettersi alla prova continuo, un gesto di amore grande, ma più di tutto una scelta da rispettare.
La Ciopo nei suoi momenti in spiaggia di gioco e di divertimento!