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sabato 21 aprile 2012


PRIMA

DOPO


Queste ultime due settimane  sono state caratterizzate da grandi eventi. Il primo è stato il passaggio della Ciopola al lettino "da grandi".
La novità è stata senza dubbio molto apprezzata sul momento, anche perchè le coperte delle Principesse hanno accresciuto l'entusiasmo. Dato però che tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare,  la furbastra reclama spesso nel sonno la presenza della mamma e quindi praticamente poco è cambiato rispetto al passato, perchè se è vero che mi introduco nel letto con l'intento di rimanere solo il tempo necessario a rassicurare la piccola, alla fine mi addormento e rimango per ore...sigh!
Altra grande e direi epocale novità è stato l'abbandono del ciuccio. E' successo tutto in modo involontario ed inaspettato. La mattina di Pasqua la Ciopo ha iniziato a fare i soliti capricci per vestirsi (il velstito no pelchè le canze maglia mi fanno noia, le canze corte mi fanno prurito...ecc.) ed io sono sbottata di brutto e nel mio attimo d'ira ho preso la decisione più funesta. Urlando a tutta voce (i miei vicini ormai mi credono pazza lo so) ho sentenziato che tali capricci erano davvero inaccettabili. Ho quindi preso i ciucci in mano, ho aperto la porta-finestra di cucina e li ho gettati dal terrazzo, per punizione. Son seguite lacrime copiose (ovviamente), ma anche scuse, però i capricci continuano ogni tanto, ma infondo è normale. La cosa di cui vado più fiera è che i ciucci sono scomparsi e non torneranno più. Alla Ciopola mancano, anche se non li cerca, lo deduco dal suo nervosismo serale quando se pur stanca non riesce a trovare pace, ma passerà....

martedì 3 aprile 2012

La Notte! (quando anche il marito decide che non devi dormire!)

Interno, notte. Plick! (si accende l'abatjour del Babbone) Io: - Che succede? Babbone:- Dov'è la Ciopola? Io: - Nel suo lettino e dove sennò?...ma sei matto a svegliarmi così? hai visto che ore sono? Babbone: - ok spengo la luce e tanto che ci sono vado in bagno.. Io: - ma ti rendi conto che mi hai provocato un mezzo infarto?... Babbone:- umpf! Il Babbone si alza e si dirige in bagno, che è proprio accanto alla cameretta della Ciopola e come da manuale il rumore dello sciacquone (ma si può? dico io, si può?), turba il sonno della piccola che naturalmente chiama mamma. Con il cuore a mille, dopo il brusco risveglio, accorro al capezzale della creaturina Io: - Amore ciucciosino di mamma, che (cavolo) succede? (vuoi anche uccidere Babbo che ci ha svegliate? porcaccia della miseria?) Ciopola (lamentosa): - Non trovavo il mio ciuccio; Io:- ecco tesorino...dormi adesso però!; Torno in camera, con il dente avvelenato e pronta a polemizzare, tanto ormai sono sveglia, ma il Babbone russa come un tricheco spiaggiato. Mi rassegno, pensando che mi resta comunque un'ora di sonno, Ciopola permettendo. Mi infilo di nuovo sotto le coperte, mi giro e mi rigiro, ma niente da fare non riesco a riprendere sonno, poi alla fine gli occhi si chiudono e....paraparaparapappapapa (marcetta di topolino) è la sveglia che suona: inizia un nuovo giorno...

martedì 20 marzo 2012

La tecnica dell'indifferenza al ciuccio

Ho forse già accennato in qualche altro post, al fatto che la Ciopo sia un'appassionata ciucciolatrice, anzi di più...infatti non le basta il ciuccio in bocca...le servono altri due da tenere in mano.
Sono sempre stata tollerente, assecondando la Ciopolesca ciucciomania, anche perchè, ad essere sinceri, sapere la bambina tranquilla rassicura anche la mamma.
Ultimamente sono accaduti fatti che mi hanno convinta che la Ciopo non ha realmente bisogno del ciuccio, insomma è davvero arrivato il momento di farla finita.
Beh, in effetti non ci vuole uno scienziato per capire quanto ho appena affermato, ma una mamma dal cuore di burro come me, a volte fatica un po' ad accettare la realtà dei fatti.
Insomma, dice la maestra che a volte in occasione del riposino pomeridiano, rifiuta il ciuccio per dormire...immagino che sia per non sfigurare con le sue compagne di classe, che in maggioranza hanno già abbandonato il ciuccio.
Quando siamo in auto e vuole fare un riposino, non esita ad addormentarsi senza il ciucccio, anzi neppure lo cerca...
Cogliendo questi incoraggianti segnali sto adottando la tecnica dell'indifferenza al ciuccio, con l'intento di arrivare ad un abbandono graduale e indolore dell'amico gommoso, perchè a tranciare d'un colpo non ce la faccio.
Francamente gli esiti della tecnica di abbandono, di cui sopra, non sono del tutto confortanti. In breve io evito di nominare il ciuccio e lascio che la Ciopo si addormenti (spesso per la verità, piegata dalla stanchezza) abbracciata a me nel lettone.
A volte riesce a dormire per l'intera nottata senza il suo fidato amico, in certi casi lo chiede (piangendo e urlando) a metà nottata, oppure prima di dormire scende dal letto e se lo prende.
L'errore sta tutto nell'assecondare le sue richieste, lo so. Ma se non dormo, non carburo e di notti insonni ne ho passate fin troppe in questi 3 anni (a volte ne ho parlato) e poi abitiamo in condominio e penso sempre al disturbo che le urla Ciopolesche nel cuore della notte potrebbero recare ai vicini.
Insomma non siamo ancora a niente e temo che sia veramente tanta strada da fare, sigh!

giovedì 15 marzo 2012

Non ho la sindrome pre-mestruale....

Avrei voluto scrivere un post diverso oggi, ce l'avevo già in mente. Ma poi è scucesso qualcosa che ha portato la mia testa altrove. La mia amica, la più incinta di questo mondo ;-), ha fatto la morfologica. Mi ha chiamato per annunciarmi che è femmina, oltre al fatto che la creatura gode di ottima salute ed io ho saputo solo dire parole di circostanza, senza reale coinvolgimento o entusiasmo. Mi dispiace, ma non so fingere. Lei non lo sa, nessuna delle persone a me vicine lo sa, ma certe notizie a volte mi colpiscono come una coltellata, perchè mi riportano alla mente un tema a cui vorrei non pensare, un argomento che non vorrei drammatizzare, perchè è semplicemente un peccato farlo. E così emerge che in fondo non sono poi così tranquilla, come mi sono convinta di essere.
Per quanto riguarda A.(la mia amica), spero che non abbia colto la mia freddezza o se così fosse l'abbia valutata come un atteggiamento dovuto al fatto che mi ha chiamato in ufficio in orario di lavoro.
Certe reazioni sono stupide è vero, ma purtroppo naturali. Mi vergogno anche di provare invidia nei confronti di una persona accanto alla quale dovrei gioire, perchè è mia amica ed è sempre stata al tuo fianco quando ce n'era bisogno.
Il fatto è che è una fase difficile, stallo totale, non possono essere prese iniziative e si può solo aspettare (come ho scritto già qui). Io non riesco ad aspettare, sono inquieta di natura, mi risulta complicato farlo quando sento che il tempo scorre inesorabilmente, l'orologio biologico gira e il mondo intorno va avanti.
La storia si ripete, anche se rispetto al passato c'è una Ciopola di mezzo. Però anche adesso mi chiedo il motivo per cui siamo sempre noi quelli diversi dagli altri, quelli che devono far buon viso a cattivo gioco, quelli a cui non riesce facile neppure fare un figlio.
Sono stufa di sentire battute, allusioni, frecciatine, giudizi e sdrammatizzare o cambiare discorso. Insomma oggi veramente mi girano, poi so che passerà e amen.
NOTE: Questo post stupido sconclusionato è un farfugliare di emozioni di parole di piccolezze di una persona piccola, ma l'ho scritto per terapia personale, per piangermi un po' addosso, che mi riesce una meraviglia.
Oggi c'è il sole, non ho la sindrome pre-mestruale e prima o poi mi anestetizzerò ai cattivi sentimenti.
Sono sicura che vedere la Ciopola più tardi sarà un buon antidoto.

giovedì 8 marzo 2012

8 marzo

Non mi piacciono le feste consumistiche come San Valentino, Festa del Papà o della Mamma, con una sola eccezione: la Festa della Donna.
L’8 marzo è sempre stato per me un giorno speciale, un giorno di festa vera e non perché si ricevono in dono mimose o si esce a cena con le amiche, ma perché si celebra la donna ed è giusto che lo si faccia. Io credo nel valore delle donne, le ritengo esseri speciali, e poi come dice una blogger che stimo molto in un questo post non si può essere femmina senza essere femminista”.
Le donne, mille facce, tante storie, in una società che trovo ancora molto maschilista nei fatti.
In questo senso mi tornano spesso in mente le parole di una ex collega che affermava che ragazzi e ragazze sono pressoché uguali fino all’università, dopodiché tutto cambia, perché essere donna è discriminante per accedere ed affermarsi solidamente nel mondo del lavoro.
Per non parlare poi del tema della violenza sulle donne, la cosa più sconcertante oltre alla brutalità e alla vigliaccheria di simili gesti è per me a monte la mancanza di rispetto nei confronti delle donne violate, non considerate individui, ma esseri inferiori.
Voglio regalare una mimosa virtuale alle donne a cui tengo, per sottolineare la bellezza e le peculiarità di ognuna di loro e anche per esprimere loro tutto il mio affetto. Nei miei momenti più difficili, ho avuto donne al fianco, che mi hanno davvero aiutato.
Dedico questa giornata alla mia mamma, la donna più importante della mia vita, di cui ho scoperto e apprezzato il valore solo quando sono diventata madre.
Alla mia Ciopo (naturalmente!), che oggi afferma prepotentemente :- io non shono una donna, shono una bambina!, ma che si sente principessa dentro e dichiara che da grande, dopo la scuola eglementare, vuole fare la mamma. Le auguro che nonostante tutto, possa sentirsi sempre fiera di essere donna.
Alle mie amiche, poche, ma sincere, che ci sono sempre quando serve.
A Nina e a tutte le splendide donne lasciano conchiglie sulla sua spiaggia.
Alle mamme blogger, con cui condivido esperienze racconti e fatti quotidiani e sono divenute il mio mondo collaterale.
Buon 8 marzo.

giovedì 1 marzo 2012

Pensieri e parole

E' un po' che non scrivo, perchè francamente non mi pare di avere niente di interessante da raccontare. E' vero che la mia stupida testolina non si ferma mai, che i pensieri si susseguono e si sovrappongo, così come i momenti up e down, ma niente di straordinario perchè tutto questo fa parte del mio modo di essere da sempre.
La Ciopola, diversamente dalla sua mamma, ha sempre qualcosa da dire, eccome! non sta mai zitta. Ultimamente prova a fare ragionamenti teneri e divertenti allo stesso tempo...qualche pomeriggio fa:
- Mamma c'è una soppresa pette! (mi viene incontro con un piccolo ramo di mimosa, che ha portato a casa mia mamma);
- Grazie amore mio, che bello. Sai come si chiama questo fiore?;
- No;
- Mimosa ed è il fiore che di solito viene regalato nel giorno della festa della donna, che sarà tra pochi giorni;
- Allora poi Babbo te no regala...

- Beh sai a Babbo certi tipi di regalo non piacciono...è complicato, ma non credo che Babbo mi farà un regalo per la festa della donna;
- Ma no mamma, glieno dico io a Babbo di falti un regalo!
Con con la nonna sull'autobus (minibus, che qui chiamiamo pollicino). Ad un certo punto il mezzo è in difficoltà per via di strada stretta e auto proveniente dalla direzione opposta:
- Nonna, ma questo autista è imbranato come una foca! ...anche la mia mamma quando guida è imbranata come una foca.
Ilarità dei presenti, mamma e autista ringraziano per la fiducia.
Sempre qualche sera fa:
- Mamma ma quando nasce la fratellina di D. (figlio della mia amica più incinta di tutte le donne incinta!;-)
- Quando finisce la Scuola Ciopo, in estate;
- Mamma ma te ce non ce l'hai una fratellina...
- No amore, io e Babbo non abbiamo fratelli o sorelle..niente zii;
- Ma ci sono lo zio M., la zia L. (nostri carissimi amici che da sempre abbiamo presentati alla Ciopo come zii)
- E' vero tesoro, Babbo e mamma vogliono loro molto bene, come fossero fratelli!
E per concludere:
- Ciopo lo sai che questa estate andremo in montagna? Che ne dici? Ci saranno anche i tuoi amici, S., F. ecc.
- In montagna? Ma che ci andiamo a fare, c'è un freddo cane...

venerdì 17 febbraio 2012

Pessimismo e fastidio (tanto per cambiare!)

Consulto avvenuto. Tutto molto rapido, ma non del tutto indolorore, ma non per la diagnosi che alla fine ci aspettavamo (grazie al potere di internet siamo tutti un po' dottori), ma personalmente soffro il fatto che comunque non è stata identificata una precisa causa del problema.
In definitiva c'è ancora da aspettare, attendere di aver terminato la cura e poi effettuare nuovi esami per verificarne l'efficacia.
La pazienza in certe situazioni, non è proprio il mio forte, perchè non riesco a capire esattamente cosa dovermi aspettare e mi sembra un'attesa vana ed inutile.
D'istinto la mia reazione immediata e di difesa, è la rassegnazione. Il destino, vuole così e mi adeguo, cos'altro posso fare?
Il Babbone che è un tipo molto diverso da me, per niente arrendevole e comunque più paziente, ha avuto una reazione molto diversa, del tipo "keep calm and carry on", inutile agitarsi prima del tempo.
So che come sempre nella vita, avrà il carattere e la forza per non lasciare niente di intentato e so che mi trascinerà dentro, che non mi permetterà di arrendermi senza averci provato...ma che fatica.