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mercoledì 16 novembre 2011

Donne in cucina: Torta di mele e confidenze.

Ieri pomeriggio, rientrata a casa, ho deciso di preparare un dolce. La Ciopola si è subito mostrata entusiasta all'idea, le piace armeggiare coi mestoli, pasticciare, manipolare la farina, rompere le uova ecc.
Quindi ho tirato giù dalla mensola il mio quaderno delle ricette anche se ne avrei potuto fare a meno, dato negli ultimi tempi alterno due ricette (le più semplici e veloci) e quindi le ricordo a memoria. Ho preso poi la bilancia e gli ingredienti, mentre la Ciopola incontenibile voleva toccare tutto e precedermi nei passaggi della preparazione. Insomma per tenerla occupata mentre pesavo, farina, zucchero, burro, le ho fatto delle domande sulla sua giornata (ieri all'asilo hanno effettuato un'uscita in una vicina palestra per il programma di attività motoria), alle quali chiaramente ha risposto senza esitazione:
- Amore ti sei divertita sul pullmino?
- Sì
- Accanto a chi eri seduta?
- Accanto a Giulio, è il mio fidanzato!
- Gasp! Non sapevo che avessi un fidanzato...
- Sì, è Giulio.
- E com'è Giulio? Simpatico?
- Sì, ma è anche un po' frignone...
- (andiamo bene!) Ma come è andata che vi siete fidanzati...
- Giulio ha detto: siamo fidanzati!
- E Lollo?  (ndr, amico sin dai tempi delle passeggiate in carrozzina )
- E' fidanzato con Olivia;
I ragazzi si stanno portando avanti...
- Insomma poi cosa avete fatto in palestra?
- C'erano i cecchi (cerchi) e la maestra diceva:- Giallo! e via (mimando il salto), Rosso (e ancora mima il salto);
Tra una chiacchiera e l'altra è stato impastato il dolce, la Ciopola si è data un gran bel da fare in questo senso, permettendomi così di sbucciare le mele.
A questo punto la ricetta della Torta di mele che abbiamo preparato.

Ingredienti:
200 gr farina
100 gr zucchero
2 uova (albumi a neve a neve)
75 gr di burro
1/2 bustina di lievito per dolci
scorza di limone grattugiata
1/2 bicchiere di latte
2 mele

Preparazione
Amalgamare zucchero e tuorli, aggiungere quindi albumi montati a neve, burro fuso, farina, latte, scorza grattugiata di limone e lievito. Tagliare le mele a fettine. Disporre l'impasto in una tortiera (noi stavolta abbiamo usato lo stampo da ciambellone) e adagiare le mele a ventaglio. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 20'. Una volta freddo cospargere di zucchero a velo.

P.S. Il Babbone non ha inizialmente preso molto bene la notizia del "fidanzamento", si è sentito spodestato del ruolo di Principe (azzurro) che la Ciopola gli ha recentemente attribuito ;-P ...ma la piccola Rubacuori (o paracxxo che dir si voglia) lo ha rassicurato a suon di baci e abbracci...del resto il fidanzato è una cosa, il Principe è altra!

giovedì 10 novembre 2011

Carry on, carry on, nothing really matter....

Un'ora di attesa con musica new-age, misto classica, in sottofondo....poi finalmente il mio turno, ma una volta entrata nello studio, devo ancora pazientare perchè la segretaria lo convoca per motivi che ignoro.
Alla fine torna, inevitabile notare che nonostante sia ormai alla soglia dei 70 è in forma come un ragazzino e dimostra 20 anni di meno.
Gli parlo di me, di noi, dei progetti, di come l'appuntamento sia per un controllo, da contestualizzare in un progetto più ampio di allargamento della famiglia e tanto per non trascurare niente gli parlo anche del nostro passato soffermandomi su aspetti che ritengo importanti.
Minimizza, rassicura, incoraggia, sembra sempre tutto facile. Però ci sa fare, anni di esperienza devono averlo portato a capire subito chi ha davanti, cosa si aspetta e così ha la risposta pronta, le parole giuste, il modo giusto per interagire e per metterti a tuo agio.
In 20' minuti abbiamo fatto tutto, ecg compresa ed esco dalla bolla. Tutto ed è andato come mi aspettavo, però ho un numero di cellulare da chiamare, un collega che sembra possa aiutarci.
Non so, sono un po' confusa e il Babbone non mi aiuta a razionalizzare, forse anche lui come me teme il ripetersi del passato....mentre il suo apporto pragmatico sarebbe davvero importante. Vabbè, proverò muovermi in autonomia e vedremo cosa ne esce fuori, vedremo...carry on, carry on nothing really matter....

Ciopolesche evasioni #3

- Ciopo, vuoi una mela?
- Sì mamma, ma non darmi una mela avvelenata....

- Sai Mimma, sono stata in piscina...
- Mamma, ma te sai nuotare a torsolo?

Osservandomi mentre mi infilo i jeans
- Che melone mamma....


Parole di fantasia:
magliottiera per canottiera
acqua crocchetta

mercoledì 26 ottobre 2011

Fermate il mondo, voglio scendereeee!!!

Stamani pioveva e mi sentivo veramente giù. Facevo fatica a trovare le parole per esprimermi, per manifestare il forte senso di disagio che mi attanagliava e mi provocava un forte groppo alla gola e questo post è stato a lungo meditato.
E' un periodo strano contraddistinto da forte immobilismo, in vari contesti (lavorativo e famigliare). Insomma, per varie ragioni ci limitiamo alla stretta gestione dell'ordinario, si naviga molto a vista.
In un contesto simile si inserisce la Ciopola che sta attraversando una fase molto critica da gestire e per giunta si è beccata subito (tanto per inaugurare la stagione autunnale) una bella influenza, caratterizzata da ben 5 giorni di febbre molto alta e adesso è ancora convalescente e sotto antibiotico.
I suoi capricci si stanno facendo sempre più più frequenti, insistenti e pervicaci del solito, riesce a lamentarsi e a piangere per sciocchezze anche per ore.
Il mio stato d'animo condiziona le mie reazioni nei suoi confronti, forse sto sbagliando ma non trovo giusto che le sue crisi isteriche  vengano placate con storielle o giochi (i nonni per quieto vivere adottano questa strategia), perchè non credo che aggirando l'ostacolo si ottenga il risultato migliore. Insomma, di fronte al pianto per i motivi più assurdi  (non voglio la fenpa/mutande/canze, Babbo devi uscire da quetta casa, si è rotto un biscotto: aggiustalo..) la lascio fare, lascio che la crisi venga sbollita da sola, ma la mia pazienza spesso (troppo spesso) viene messa a dura prova. Non sopporta di essere ignorata, anzi direi non assecondata nelle sue richieste e  va fuori di testa e inizia il delirio, fatto di singhiozzi inconsolabili e di dispetti nei miei confronti (morso di cui ho ancora la cicatrice e pipì addosso). Confesso che tutto ciò mi fa letteralemente sclerare e cedo di nervi, sragiono e sormontata dal peso di sensi di colpa e dal senso di inadeguatezza mi abbandono al pianto. Ne conseguono anche discussioni  poco piacevoli tra genitori.
Per fortuna che nei momenti duri, c'è un faro nella nebbia, una mamma che sta diventando un'amica preziosa con cui condividere il disagio, peraltro comune, di questi (very) terrible two...nel frattempo è anche tornato un po' di sole!

venerdì 21 ottobre 2011

Ciopolesche evasioni #1

Giocando ad un certo punto la Ciopola esclama:
- Babbo, che pancione! Devi dimagrire...
- @_@
- Ti porto a correre, mi metto la tuta e vai......(ruotando le mani, per accentuare il concetto!)

                                                                        
Dopo aver salutato il nonno che ci aveva accompagnato al parcheggio davanti casa sua...
- Dove va il nonno ?
- Va a casa, torna da nonna M.
- Poi mangiano, dommono e si fanno e coccole...nonno I. prende in braccio nonna M. e poi la butta in un pentolone...

Al telefono:
- Amore che stai facendo?
- Mamma, quando tonni?
- Presto!
- Ti mando un bel bacio..
- Grazie tesoro mio...
- Però io c'ho il moccolo...

In auto, il signore sull'auto davanti a noi indugia nonostante il semaforo verde, accenno un colpetto di clacson e la Ciopola a ruota:
- Ciccio, sveglia... che fai dommi?

venerdì 7 ottobre 2011

Sono una mamma cattiva

E' successo. Se è vero che la pazienza ha un limite, io l'ho oltrepassato. Stamani la Ciopola aveva sonno e ci può stare, in un primo momento siamo stati paziente e rassicuranti ed abbiamo cercato di assecondarla nel suo desiderio di restare da sola in camera, sperando che le sarebbe passato in breve. Poi abbiamo provato tutte le tecniche (corrette e scorrette) per persuaderla ad alzarsi, i pupazzi di Minni e Topolino che tanto le piacciono, coccole a volontà, la possibilità di vedere il cartone di Heidi in TV, ma niente da fare. Imperterrita ha continuato a frignare nel letto. E' passata un'ora e si stava facendo davvero molto tardi, il babbone è passato alle maniere forti e l'ha presa dal letto per vestirla e lavarla e questo non le è proprio piaciuto. La tensione è salita quando pur di non fare pipì al gabinetto, come le veniva richiesto, l'ha fatta in terra per protesta e ancora quando ha tentato di mordermi. Ai  miei rimproveri (pesanti) è seguito uno sculaccione. Il Babbone ci ha messo il carico da 10, con le sue assurde affermazioni circa il ritardo. Fatto sta che alle 8,30 eravamo in due a piangere io per il senso di colpa derivante dal mio atteggiamento nei confronti della piccola e per la rabbia delle parole che avevo appena sentito uscire dalla bocca di mio marito e la Ciopola per i suoi capricci. Ho chiesto al Babbone di andarsene e ho deciso di accompagnare al Ciopola all'asilo. Così sono arrivata in ufficio un'ora dopo l'orario previsto per l'ingresso. Fortuna che ho un capo comprensivo, che mi ha detto che è la qualità che conta.... e meno male che è venerdì.

venerdì 30 settembre 2011

L'ora di religione

Immagine liberamente tratta
dal Web
La Ciopola, come preannunciato in questo post, frequenta ormai da quasi tre settimane l'Asilo dei grandi, (termine che in casa usiamo per riferirci alla Scuola per l'infanzia), mi sono data come termine un mese per giudicare le sue reazioni e il contesto più in generale.
Volevo fare qualche riflessione però su un fatto che mi è capitato ieri. Il Babbone, dopo aver accompagnato la piccola all'Asilo, mi ha chiamato dicendomi che la maestra gli aveva raccontato che la Ciopola era rimasta male per non aver preso parte all'ora di religione (sembra che insieme ad un bimbo indiano fosse l'unica a non aver frequentato la lezione e abbia chiesto contrariata : pecchè devo uscire dalla stanza?).
Abbiamo riflettuto sul da farsi. In effetti al momento della compilazione della domanda di iscrizione, ne avevamo parlato e scelto di non far frequentare l'ora di religione alla Ciopola, ci eravamo detti infatti ci sarà tempo! e soprattutto avevamo polemicamente fatto delle considerazioni sul nostro sistema scolastico, che trova spazio e fondi per l'ora di religione e non per l'ora di musica, l'ora di inglese o  altresì per attrezzare a dovere gli spazi a disposizione dei bambini.
Insomma la nostra era stata una scelta di principio, di contestazione diciamo, nulla a che vedere con la religione di per se, dato che siamo credenti anche se non molto praticanti.
Alla notizia però abbiamo fatto marcia indietro, siamo mestamente tornati sui  nostri passi e abbiamo chiesto alla segreteria di rettificare la  nostra scelta. Dalla prossima settimana la Ciopola, potrà frequentare insieme agli altri bambini l'ora di religione.
Siamo stati probabilmente dei genitori pusillanimi  per aver ceduto subìto,  per aver derogato immediatamente ad una scelta di principio. Credo però che mantenendo la posizione assunta avremmo ribaltato il peso di una nostra decisione su nostro figlia, che ha solo 2 anni e 8 mesi e non avrebbe potuto capire, ma solo sentirsi diversa o esclusa.
Come sempre, abbiamo pensato al suo bene, alla sua tranquillità, ma dov'è il confine tra benessere e scelte di principio? Quant'è difficile essere genitori.......