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lunedì 18 ottobre 2010

Sosteniamo LILT

Aderisco volentieri all'iniziativa nata da alcune blogger e lanciata da mammafelice, raccontando cos'è il rosa per me.

Rosa sei tu, perchè sin da subito ho pensato di avere in grembo una femmina.
Rosa siamo noi, così diverse, ma così uguali nelle coccole, nei baci e nei capricci.
Rosa è la bambola, quella che parla, che ti piace tanto e ti ha insegnato a dire "ti voglio bene!".
Rosa il fiore che tuo padre mi ha regalato per chiedermi in sposa ed è il fiore che mi ha accompagnato all'altare.
Rosa è il futuro che sogno per te, mio amore, sì rosa e per rosa intendo il realizzarsi come donna e come persona.


 
Nel mese di Ottobre l’Italia intera si tingerà di rosa, colore simbolo della lotta contro il tumore al seno. Una luce rosa, infatti, unirà idealmente la nostra Penisola dal Nord al Sud, con tanti monumenti, edifici e statue che resteranno illuminati per una o più notti a testimoniare che, grazie a un’efficace e corretta prevenzione, questa malattia tumorale si può, e si deve, vincere! E come in Italia, anche in tutto il resto del mondo si accenderanno di luce rosa location famosissime e prestigiose, quali l’Empire State Building (New York, USA), le Cascate del Niagara (Ontario, Canada), Opera House (Sidney, Australia), la Torre 101 (Taipei, Taiwan), il Ponte di Nan Pu (Shangai, Cina), la Torre di Tokyo (Tokyo, Giappone), l’Arena di Amsterdam (Amsterdam, Olanda).

Per maggiori informazioni sulle iniziative per la prevenzione previste nel mese: www.nastrorosa.it o www.lilt.it

venerdì 15 ottobre 2010

Dacci il nostro pane quotidiano

- Ciopo che hai fatto oggi all'asilo?
- Uhmm, baangiaaa e bebe - (Mamma ho mangiato e bevuto)
- Sì certo, e poi?
- Nente. (NIENTE!)

giovedì 14 ottobre 2010

I love shopping...è grave?

Non so  come sia successo di preciso (o forse inconsciamente sì).
L'obiettivo iniziale era quello di andare al negozio di articoli per bambini vicino a casa per acquistare il detersivo per i vestitini della Ciopola.
Ad un tratto però mi sono ritrovata a rispondere alla pressochè amletica domanda "carta o bancomat", ma ovviamente non stavo pagando il sapone liquido per capi delicati , bensì un delizioso vestitino di maglia ed un maglione davvero bellissimo.
Complice la carenza di parcheggi nelle vicinanze del negozio per bambini ho posteggiato nella via adiacente e a quel punto non ho potuto resistere al richiamo del mio piccolo outlet di fiducia e senza pensarci troppo sono entrata , in un attimo avevo due grucce in mano e mi stavo avviando verso il camerino, dopo qualche minuto ero alla cassa con il bancomat in mano.
E' stato tutto stranamente velocissimo (da eterna indecisa di solito ci penso e ci ripenso prima di decidermi a comprare), credo di averci messo 10' in tutto e alla fine non mi sono sentita neppure in colpa...mi dica dottore, è grave?

martedì 12 ottobre 2010

DI CORSA, MA VERSO DOVE?

Stamani è stata una vera corsa dalla sveglia in avanti: la ciopola si è svegliata insieme a noi ha fatto mille capricci, ha detto tanti no, con  tanta rabbia e determinazione.
Ha deciso che voleva stare solo con me "no, babbo no...via!"... così ho preparato la ns colazione tenendola in braccio, ho trangugiato il latte con lei  sulle ginocchia che dopo aver dato un morso al biscotto gridava indicandolo "dio dio... è lotto!!" (oddio oddio: si è rotto), mi sono lavata con lei attaccata ad una gamba che piangeva, non c'è stato tempo neppure x il solito rigo di eye-liner, l'ho vestita mentre si dimenava per cercare gli animaletti di gomma con cui fa il bagno, mi sono vestita (un po' a caso come al solito) mentre singhiozzava sdraiata per terra, sono uscita di corsa da casa mentre lei urlava sul pianerottolo "mamma nooo", ho corso fino alla fermata dell'autobus, mi sono infilata nella solita scatola di sardine che l'autobus delle 8 e giunta in ufficio davanti a me il  silenzio del niente.......

lunedì 11 ottobre 2010

HYDROSPINNING

Venerdì scorso prima lezione di hydrospinning, dopo praticamente due anni di inattività.
Ho scelto di riprendere a fare un po' di attività fisica, per avere qualche momento davvero tutto mio e poi perchè  il tempo passa e lascia il segno, se ti prendi un paio di chili, te li ritrovi tutti nel sedere e non li riperdi più (la storia del metabolismo più lento con l'andare degli anni, non è una leggenda!).
Ho caparbiamente atteso praticamente un mese che si liberasse un posto nel corso (vivo in una piccola città di provincia, dove sono presenti solo due piscine ed i corsi più "cool" vengono presi inizialmente d'assalto) e alla fine mi hanno chiamato.
E così, con tanto entusiasmo, seppur in ritardo di circa 10' (è più forte di me!) venerdì pomeriggio ho fatto il mio ingresso in vasca, il simpatico bagnino ha catapultato giù in acqua la bici facendo in modo da provocare schizzi tali che mi hanno quasi sommerso. Nonostante l'increscioso episodio, mi sono messa a pedalare al passo dell'istruttrice (fisico statuario e soprattutto 10 anni meno di me) e via...tempo qualche minuto e avrei voluto uscire...aiutoooooooo...quanto manca! dov'è l'orologio? (alle mie spalle, sigh!), muoiooooooo... sudando pesantemente
Alla fine per non soccombere, ho preso un passo diverso, più lento rispetto al gruppo , con il beneplacito della predetta istruttrice che dopo uno sguardo compassionevole mi ha detto:- non c'è problema, tieni il tuo ritmo (mavaff....).
Insomma il mio entusiasmo mi aveva portato a sopravvalutare le mie reali potenzialità e proprio per questo mi sono scontrata subito con la dura realtà, ma per come si erano messe le cose sono felice di aver "sfangato" la lezione.
La morale di questo triste racconto è che ovviamente il tempo cambia le situazioni ed il fisico, ma l'importante è non arrendersi e cercare ancora di salvare il salvabile e soprattutto non rinunciare a qualche piccolo momento personale nonostante la fatica!

mercoledì 6 ottobre 2010

Il mio Nido

Asilo nido, anno 2 giorno 3. Il Babbone (che accompagna la Ciopola al Nido) mi ha detto che la piccola stamani ha pianto. Il pianto è stato più lungo di ieri ed il distacco non è stato facile.
La notizia mi ha turbato lo ammetto, il primo giorno era così entusiasta del suo "agilo", il secondo giorno ha fatto un breve pianto e stamani lacrime più intense....
Ho chiamato le maestre e ho ritrovato serenità (la Ciopola era serena e stava giocando in giardino) e ho anche capito che quel Nido è un po' anche il mio "Nido", il mio luogo del cuore.
L'approccio educativo è a mio avviso ispirato al Metodo Malaguzzi, che mette al centro di tutto il bambino con i suoi tanti linguaggi e vede anche il convolgimento delle famiglie.
Mi sono "innamorata" da subito delle educatrici, delle figure rassicuranti per le madri (non si negano mai al colloquio, spiegano e si mettono in discussione) e stimolanti per i bambini (salvo un'eccezione che però è un caso patologico).
Persone appassionate al loro lavoro, molto motivate e professionalmente adeguate a svolgere il loro compito.
Hanno coinvolto noi genitori in tante iniziative, laboratori didattici, preparazione di recite per Natale e fine anno, che hanno favorito la conoscenza e lo scambio di idee.
Io che sono sempre così complicata, mi faccio mille problemi (talvolta inesistenti), ho capito che alle volte con i piccoli è importante lasciarsi tutto alle spalle, che il problema si può "scomporre" affrontandone un po' alla volta con tanta pazienza, e cogliere la bellezza delle cose semplici e godersi di volta in volta i piccoli successi.
Insomma questo ns Nido, ci  fa imparare, ridere e crescere insieme ed è per questo che mi piace tanto.

lunedì 4 ottobre 2010

INVOLUZIONI

A volte penso che il cammino di crescita della piccola Ciopola presenti delle involuzioni, piuttosto che delle evoluzioni.
Durante la nostra vacanza salentina, la piccola aveva preso a dormire come un sasso tutta la notte, sembrava un sogno, dato che praticamente da sempre le nottate sono state contraddistinte da continui risvegli.
La situazione era divenuta drammaticamente insostenibile l'inverno scorso quando l'ho trasferita nella sua cameretta, nottate pazzesche con innumerevoli risvegli  e ore passate a cullarla o quantomeno a tenerle la mano (il vizio della Ciopola è quello di addormentarsi stringendo la mano - mia, del babbone, dei nonni, delle maestre del nido-, la mano nel suo caso sostituisce l'orsetto, il pupazzo ecc. e la pretende anche nel cuore della notte per riprendere sonno!).
La situazione era leggermente migliorata nell'estate. Ha continuato a svegliarsi, ma si tranquillizzava più facilmente e velocemente.
Trascorso un mesetto dal nostro rientro dalla vacanza, tutto è tornato come prima: ha ripreso a svegliarsi e a chiedermi di tenerle la mano (a poco è servito il tentativo di sostituire un ciuccio con  "la mano").
Durante il periodo che sono stata a casa, tra fine agosto e settembre, le avevo dato l'abitudine per il sonnellino pomeridiano a prendere sonno stringendo una delle sue bambole preferite e pensavo di aver fatto davvero un buon lavoro...ma da qualche giorno anche in questo caso siamo ritornati nell'abitudine "mano" (per evitare pianti terribili e apnee).
Ora, potrei tagliare la testa al toro e seguire pedissequamente il metodo Estevill...ma abito in condominio e la piccola urla in modo davvero possente (ho appurato personalmente che il suo pianto si sente anche dal garage- due piani sotto casa!) oppure aspettare l'evoluzione..se mai ci sarà!