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venerdì 27 gennaio 2012

Un po' di me.....pensieri a ruota libera

E' un periodo strano,caratterizzato da apatia, stanchezza. Mi sento un po' in stand-by, il lavoro e la routine quotiana, rubano spazio a noi, alla condivisione di pensieri e di emozioni.
Poi basta una banale influenza e una piccola cozza che ti reclama senza pietà e ti trovi a pensare che sei una persona incontentabile e incapace di apprezzare il lato bello delle cose per poi rimpiangere ciò che avevi.
Sto parlando della libertà pre-ciopolesca, i tempi, gli spazi che avevamo, che ero incapace di apprezzare e godere realmente. Amo mia figlia, più di ogni cosa al mondo, per averla avrei fatto follie ( nella realtà non ci siamo andati molto lontani), ma con questo mio carattere del cavolo riesco a rovinare tutto e a stare male forse per niente, una sorta di autoflagellazione gratuita. La brama di quello che non ho, spesso mi tormenta e sincearamente non riesco a spiegarmela. Sono figlia unica, è vero, ma non ritengo di essere stata particolarmente viziata. Vengo da una famiglia modesta e non ho mai ottenuto tutto facilmente. I miei genitori non si sono mai risparmiati nell'affetto, ma dal punto di vista materiale certe volte ho dovuto accontentarmi, anche se alla fine non mi è mancato davvero niente.
Mi chiedo allora perchè sono così sempre insoddisfatta?
Perchè faccio male a me stessa senza una ragione reale? E ancora, dietro alla ricerca del secondo figlio ci sarà una vera volontà o un'instancabile desiderio di ciò che non c'è?
"io per un niente vado giù, è uno dei miei limiti" Samuele Bersani- Spaccacuore.

7 commenti:

pinkmommy ha detto...

potrei averlo scritto io sto post...provo la tua stessa insoddisfazione, sono sempre inquieta...a volte questo mi porta a (cercare di) cambiare in meglio, mi piace sentirmi sempre pronta a quello che non ho ancora..ma altre volte mi porta a chiedermi cosa ci sia di sbagliato in me, che non riesco a fermarmi un istante nella mia vita, godendo di quello che ho.
ecco, credo che dovremmo imparare ad approffittare di quello che abbiamo, cercando di cambiare, di avere quello che sentiamo ci manca solo se ci fa effettivamente migliorare...pensiero un po' contorto, spero di essere riuscita a spiegarmi...ti abbraccio forte!

MammaMoglieDonna ha detto...

Eccomi, posso unirmi anche io al gruppo? Insoddisfatta nata, continuamente alla ricerca di non so cosa o forse di amore, di attenzioni, di sicurezza.
Nei lunghissimi giorni passati in ospedale l'ultimo mese di gravidanza di Edoardo, ho capito cosa conta davvero nella vita, mio marito, i miei figli, la mia famiglia sulla quale posso contare sempre. Ho creduto di aver scalato la montagna, ho capito di aver finalmente capito dove volevo arrivare, cosa conta davvero e cosa fa stare bene davvero. Si, la salute dei miei figli e dei miei cari. Eppure... quello strano non so che si fa strada nella mia testa quando meno te lo aspetti, quando un non so che insignificante riapre vecchi varchi a vecchie emozioni e.. allora mi costringo a non pensare memore di quello che ora so, ma so anche che quella vocina non se ne andrà forse mai...

serenamanontroppo ha detto...

@pinky: hai ragione tu, dovremmo cambiare il punto di vista, ma alla fine, almeno per me, prevale la natura di incontentabile cronica!
@fede: bellissimo commento, grazie. Sei davvero molto sensibile e la tua vicinanza mi commuove. Un bacio

eteVaM ha detto...

Io credo sia insito un po' in tutti noi...o forse lo vedo anche io come sentimento così naturale che mi porta a pensare a questo...l'inquietudine ci rende quello che siamo...accettiamola come un limite o come una spinta!

serenamanontroppo ha detto...

Ciao Ete, bentornata! ...anche tu parte del gruppo delle insoddisfatte!

Margherita ha detto...

Mi sento chiamata direttamente in causa da questo post. Anche io, lo ammetto, sono un'irrequieta cronica. Al primo accenno di rottura degli equilibri (vedi influenza del piccolo, ma anche più banalmente contrattempo della nonna o della babysitter) mi sembra di non aver costruito nulla. E invece, dovrei essere soddisfatta di tutto quanto di buono ho creato per lui negli ultimi 17 mesi. Non è che forse dovremmo semplicemente amarci un pochino di più?

serenamanontroppo ha detto...

Ciao Margherita, forse hai ragione tu...dovremmo davvero volerci un po' più bene, non sempre è facile però!