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mercoledì 2 marzo 2011

Una breve riflessione sul PROGETTO FAMIGLIA

Ho da poco conosciuto un blog che mi è subito piaciuto tantissimo, per gli argomenti che tratta e per come li tratta. Sto parlando di genitoricrescono. Un blog che definirei "istruttivo".
Prendo spunto dal tema del mese: progetto famiglia per raccontare la mia personale esperienza in merito (in realtà ho già scritto qualcosa commentanto il post in questione).
Una delle autrici scrive: Due cuori, una capanna, un bebé, ed ecco che il Progetto Famiglia ha preso forma. O quasi. Ma quale è la differenza tra un progetto sconquassato e uno che funziona? Gli ingredienti sono molti: una mamma, un papà, un neonato, uno o magari due lavori da portare avanti, una casa da gestire, le notti insonni da risolvere, gli aiuti che servirebbero, le ingerenze fastidiose, gli equilibri delicati, gli ormoni in circolo, le incomprensioni.......Il progetto famiglia è a mio avviso un progetto bellissimo, un progetto in cui credo fortemente ed in cui mi sento tuttora impegnata, ma senza dubbio ci sono tante variabili che possono condizionarlo fino a renderlo difficile da vivere con serenità.
Io non ho ancora trovato un vero equilibrio e quindi non posso dare grandi suggerimenti sugli elementi che possono renderlo un progetto di successo. Ci sono tanti aspetti di cui è difficile tener conto a priori, quando il progetto è solo un desiderio, tra cui le reazioni dei nonni o il ruolo del padre. Si spera di avere dei nonni collaborativi ma discreti, un padre attento e presente e invece ti trovi con gli ormoni a mille e un gran senso di solitudine.
A due anni dall’avvio del progetto di cui si parla, credo di aver trovato per esempio un mio modo per limitare le ingerenze da troppo amore dei nonni. Nel mio caso il desiderio dei nonni di rendersi utili, li induce a diventare una presenza ingombrante e vanificare così la forza del loro aiuto. Con il tempo ho imparato a parlare con loro in modo più diretto, riconosco che talvolta sono anche troppo diretta, questo non cancella del tutto certi momenti di silenziosa incomprensione o certi esercizi di pazienza necessari a non sbottare all'istante, ma personalmente ho trovato nella sincertià un metodo terapeutico per gestire la relazione.
Del resto va anche detto che i nonni hanno capito che il loro ruolo non è quello di educare, per questo ci sono i genitori. Il loro bagaglio di esperienza, conoscenza può però essere sfruttato per accompagnare una serena crescita del bambino.
Purtroppo un tema ancora non risolto è la genitorialità nell'ambito della coppia. A volte mi sembra di essere l'unica a portare avanti il progetto. In certi momenti a mio avviso non c'è sia la necessaria interscambiabilità.
La sensazione che provo a volte è quella di essermi infilata in una inestricabile nassa.
Il dialogo può essere un'arma vincente? probabilmente sì se unito alla volontà di portare avanti il progetto.

7 commenti:

Mammadesign ha detto...

Ciao, ti capisco, sai?
A volte noi donne ci sentiamo cosi' sole e in difficolta' che non sappiamo proprio come portare avanti le cose... Ma impariamo, piano piano!
Io sono venuta a Londra con la bimba che aveva due mesi. I nonni sono lontani ed ho un marito che ha avuto bisogno di un annetto buono per capire che aveva una figlia da curare e crescere.... Adesso le cose vanno meglio, ma abbiamo anche noi i nostri scontri e i nostri momentini. Non credo ci sia una ricetta per il successo, ogni coppia trova la propria strada, prima o dopo. Si impara davvero ad essere genitori... ma anche ad essere genitori INSIEME, come coppia. Non e' facile, ma con gli anni ( e tanti scontri, probabilmente) piano piano mi sembra che le cose migliorino. Certo, ci vuole tanta collaborazione da parte di entrambi, ma sono fiduciosa che il tempo e l'amore ci portino sulla strada giusta. Questa, secondo me, e' la strada per il successo, che non e' mai uguale a se' stesso e mai a senso unico. Ci sono tanti tipi di successo quante sono le famiglie al mondo. Ognuno di noi trova il proprio.
Baci

Semplicemente Mamma ha detto...

E proprio vero il progetto famiglia ha bisogno di 2 adulti per essere portato avanti spesso in mezzo a 1000 incomprensioni...

serenamanontroppo ha detto...

@mammadesign:benarrivata e grazie per il tuo bellissimo commento. Condivido pienamente il fatto che ci sono tanti tipi di successo quante sono le famiglie al mondo. Ci vuole tempo, pazienza, amore per trovare la propria strada.....

serenamanontroppo ha detto...

@finalmente: il percorso può essere duro, ma vale la pena investirci!

Mamma Papera ha detto...

purtroppo quello di cui tu parli credo sia una costante comune a molte
e come te anche io sento questo senso di solitudine ed inadeguatezza, avolte avrei bisogno di un appoggio nella gestione, non dico pratica anche se non guasterebbe, ma proprio nell'educazione dei figli e li purtroppo "casca il morto"

serenamanontroppo ha detto...

@mammapapera: ci capiamo noi e questo ci da forza, io credo.

Mamma Papera ha detto...

:O***